Il parco di Tepilora gestirà l’area umida del rio Posada
di Sergio Secci
La richiesta dei Comuni baroniesi è stata approvata dalla Regione e va a Roma La zona comprende 736 ettari tra stagni, fiume e diverse specie di uccelli
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POSADA. Sarà il parco di Tepilora a gestire l’area umida del delta del Rio Posada che dopo l’approvazione in giunta regionale, sarà pubblicato nella gazzetta ufficiale della repubblica Italiana.
Considerata infatti la sovrapposizione con l’area protetta intercomunale e la zona Ramsar che si estende dalle due foci di San Giovanni e Orvile sino all’entroterra nel comune di Torpè.
La richiesta passata al vaglio delle due amministrazioni comunali guidate dai sindaci Omar Cabras e Roberto Tola, è stata approvata dalla giunta e spedita a Roma dove presto sarà siglata dal ministro Gian Luca Galletti e diventerà quindi operativa a breve.
Si tratta di un’area di circa 736 ettari tra stagni e fiume ricchissima di numerose specie di uccelli alcuni dei quali altamente protetti come il rarissimo pollo sultano, fenicotteri rosa, varie specie di aironi e il falco di palude.
L’istruttoria secondo la delibera regionale, ha confermato che le caratteristiche del sito, rispondono a quattro dei nove criteri adottati per l’identificazione di nuove zone Ramsar e in particolare, sono presenti rari esempi di zone umide naturali con rilevanti ecosistemi sotto il profilo idraulico visto che il fiume svolge un ruolo naturale di drenaggio verso il mare e il continuo apporto di acque interne e marine che attraverso le lagune e i canali delle foci contribuiscono alla formazione di biocenosi acquatiche complesse e diversificate. All’interno dell’area del rio Posada, ci sono anche diverse specie di uccelli considerate gravemente minacciate e che pertanto sono inserite nelle cosiddette “liste rosse” nazionali e segnalate dalla direttiva habitat. Grazie alla sua posizione geografica al centro del mediterraneo gli stagni e il fiume, queste zone permettono poi di fornire un sicuro rifugio alle specie di uccelli migranti durante i passaggi autunnali e primaverili assumendo quindi particolare valore per il mantenimento della diversità ecologica e genetica. Grazie al fattivo contributo della regione ed in particolare dell’assessorato all’ambiente che ha promesso nuovi finanziamenti, a breve saranno realizzati nuovi interventi nell’area. In particolare nella zona saranno realizzati nuovi sentieri naturalistici e diverse opere di bio-ingegneria che saranno utili per la conservazione dell’importante sito dove in virtù della costituzione del parco di Tepilora, da qualche anno, è vietato l’esercizio della caccia.
Considerata infatti la sovrapposizione con l’area protetta intercomunale e la zona Ramsar che si estende dalle due foci di San Giovanni e Orvile sino all’entroterra nel comune di Torpè.
La richiesta passata al vaglio delle due amministrazioni comunali guidate dai sindaci Omar Cabras e Roberto Tola, è stata approvata dalla giunta e spedita a Roma dove presto sarà siglata dal ministro Gian Luca Galletti e diventerà quindi operativa a breve.
Si tratta di un’area di circa 736 ettari tra stagni e fiume ricchissima di numerose specie di uccelli alcuni dei quali altamente protetti come il rarissimo pollo sultano, fenicotteri rosa, varie specie di aironi e il falco di palude.
L’istruttoria secondo la delibera regionale, ha confermato che le caratteristiche del sito, rispondono a quattro dei nove criteri adottati per l’identificazione di nuove zone Ramsar e in particolare, sono presenti rari esempi di zone umide naturali con rilevanti ecosistemi sotto il profilo idraulico visto che il fiume svolge un ruolo naturale di drenaggio verso il mare e il continuo apporto di acque interne e marine che attraverso le lagune e i canali delle foci contribuiscono alla formazione di biocenosi acquatiche complesse e diversificate. All’interno dell’area del rio Posada, ci sono anche diverse specie di uccelli considerate gravemente minacciate e che pertanto sono inserite nelle cosiddette “liste rosse” nazionali e segnalate dalla direttiva habitat. Grazie alla sua posizione geografica al centro del mediterraneo gli stagni e il fiume, queste zone permettono poi di fornire un sicuro rifugio alle specie di uccelli migranti durante i passaggi autunnali e primaverili assumendo quindi particolare valore per il mantenimento della diversità ecologica e genetica. Grazie al fattivo contributo della regione ed in particolare dell’assessorato all’ambiente che ha promesso nuovi finanziamenti, a breve saranno realizzati nuovi interventi nell’area. In particolare nella zona saranno realizzati nuovi sentieri naturalistici e diverse opere di bio-ingegneria che saranno utili per la conservazione dell’importante sito dove in virtù della costituzione del parco di Tepilora, da qualche anno, è vietato l’esercizio della caccia.
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