La Nuova Sardegna

Nuoro

la ricostruzione 

Colpo grosso a Badu ’e Carros a poca distanza dal carcere

NUORO. Avevano lasciato gli spiccioli, quella mattina di maggio del 2006: duecentomila euro e rotti in monete. Il commando non aveva perso tempo con la minutaglia, ma in quattro e quattro otto si era...

1 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Avevano lasciato gli spiccioli, quella mattina di maggio del 2006: duecentomila euro e rotti in monete. Il commando non aveva perso tempo con la minutaglia, ma in quattro e quattro otto si era portato via comunque un malloppo da record per la criminalità sarda: ben quattromilioni in banconote di diverso taglio, soldi puliti. Denaro liquido facile da spendere, da piazzare sul mercato senza troppi giri. Armi in pugno, è così che sette uomini mascherati avevano messo a segno, nel caveau dell’istituto di vigilanza Over security Sardegna Srl, un colpo grosso, da manuale del perfetto rapinatore. Un colpo che nemmeno Arsenio Lupin avrebbe mai pensato di poter assestare a poca distanza dal carcere di Badu ’e Carros. Il teatro dell’irruzione era, infatti, nella viuzza Einstein, tra le vie Biasi e Onnis. Una rapina fulminea, studiata a tavolino nei minimi dettagli. I banditi avevano il telecomando del cancello e la combinazione del caveau. Il vigilante in servizio era stato stordito con il calcio di un mitra e costretto a consegnare le chiavi della camera blindata.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative