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La famiglia Floris ringrazia: «Tonino ha avuto giustizia»

La famiglia Floris ringrazia: «Tonino ha avuto giustizia»

DESULO. In quell’oasi Antonio Floris aveva trovato la sua occasione di riscatto. Dopo tanti anni di carcere, un eccellente percorso intramurario, fatto di aiuti agli altri detenuti, di articoli sulla...

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DESULO. In quell’oasi Antonio Floris aveva trovato la sua occasione di riscatto. Dopo tanti anni di carcere, un eccellente percorso intramurario, fatto di aiuti agli altri detenuti, di articoli sulla rivista Ristretti orizzonti, di un continuo dialogo con l’equipe educativa. Il viatico per la redenzione di Tonino Floris era passato per una comunità che lo aveva accolto a braccia aperte, alla quale si era dedicato anima e corpo. Il terreno bonificato, tratti dedicati a giardino e a orto, l’aiuto incessante ai compagni di viaggio, uno dei quali, l’amico prediletto che lo ha tradito assassinandolo barbaramente per trecento miseri euro. Un delitto vigliacco, come lo hanno definito i tanti amici di Floris che hanno seguito con trepidazione il processo. Sessanta udienze che hanno visto la conferma del castello accusatorio costruito con pazienza dal commissario Giorgio di Munno. Un calabrese caparbio e acuto, che si è recato due volte a Desulo per risolvere un delitto che pareva perfetto. Una trama da fiction, che ha portato la polizia e la procuratrice della repubblica Daniela Randolo sulle tracce di Santino Macaluso, già condannato per duplice omicidio, e lo ha inchiodato con un quadro di elementi probatori totalmente accolto dalla corte d’Assise presieduta da Claudio Marassi: Macaluso sconterà trent’anni di reclusione. E in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza la famiglia Floris, molto compostamente, ha voluto ringraziare «tutti gli inquirenti che si sono occupati del caso. In particolare Giorgio di Munno e la pm Daniela Randolo per l’impegno impagabile. Un grazie va anche all’avvocato Francesco Murgia, per l’opera prestata e a tutti coloro che hanno contribuito ad accertare quanto accaduto». L’anziana madre, le sorelle e il fratello di Floris sono rimasti commossi dai continui attestati di stima. «In tanti ci dicono “giustizia è fatta” e di questo, siamo grati. Avremmo preferito avere Tonino con noi. Ci rimangono le tante testimonianze che giungono da chi lo ha conosciuto, apprezzandolo per la sua umanità . Questo resta di lui. Ricordi che terremo per sempre». (g.m.)

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