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Stop alla navigazione per il brillamento di un ordigno bellico
ARBATAX. Ancora il brillamento di un ordigno bellico nelle acque ricadenti nella giurisdizione dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax, che va da Capo Monte Santu a nord, fino a Capo Ferrato...
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ARBATAX. Ancora il brillamento di un ordigno bellico nelle acque ricadenti nella giurisdizione dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax, che va da Capo Monte Santu a nord, fino a Capo Ferrato (nel Sarrabus, in territorio di Muravera) a sud. Domani, a partire dalle ore 9, è prevista tale attività d bonifica del tratto di mare interessato, nella zona di Porto Corallo. A emettere un’ordinanza in tale senso, è stato il capo del Circondario marittimo di Arbatax e comandante dell’omonimo porto, tenente di vascello Antonello Fava. Giovedì 8, al Circomare Arbatax è giunto un messaggio del Nucleo Sdai di Cagliari con il quale «è stata richiesta l’emissione di apposita ordinanza per l’interdizione dello specchio acqueo interessato alle operazioni di brillamento dell’ordigno». Tutto ha avuto inizio lo scorso 27 febbraio, quando il tenente di vascello Fava ha emesso ul’ ordinanza relativa alla segnalazione «della presenza di un presunto ordigno adagiato nel tratto di mare antistante Porto Corallo (nel Sarrabus), a circa 15 metri di profondità». Di conseguenza, domani, dalle 9 «e fino al termine delle operazioni di bonifica, è fatto assoluto divieto di transito a qualsivoglia unità entro un raggio di 2mila metri» dalle coordinate in cui si trova il residuato bellico. «È fatto assoluto divieto di navigazione, pesca, ancoraggio, balneazione, immersione a qualsiasi titolo – prosegue l’ordinanza – nonché vietata qualsiasi attività di superficie, subacquea, e mestieri affini, in zona circolare avente raggio 3mila metri dal punto indicato». A metà febbraio, personale facente capo al Comsubin (Comando subacqueo e incursori) della Marina militare, aveva recuperato e fatto brillare in alto mare un altro l’ordigno bellico. (l.cu.)
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