Esplosivo e armi mamoiadino patteggia 3 anni
MAMOIADA. Ha patteggiato tre anni e 4 mesi Daniele Baragliu il 22enne di Mamoiada, difeso dall’avvocato Gianluigi Mastio, accusato di detenzione di esplosivo, armi e munizioni. Il giovane era finito...
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MAMOIADA. Ha patteggiato tre anni e 4 mesi Daniele Baragliu il 22enne di Mamoiada, difeso dall’avvocato Gianluigi Mastio, accusato di detenzione di esplosivo, armi e munizioni. Il giovane era finito nei guai insieme alla fidanzatina, Martina Canova, di 19, difesa dall’avvocato Giuseppe Talanas che ieri mattina ha patteggiato davanti al gup Claudio Cozzella, 9 mesi per favoreggiamento. I due erano stati arrestati dagli agenti della polizia nel luglio dell’anno scorso. Nell’abitazione della ragazza la polizia aveva trovato una scatoletta di cartone a forma di candelotto di dinamite pieno di 750 grammi di esplosivo e di pallini in piombo e con una cannuccia inserita nella parte superiore da utilizzare come miccia. Tutto nascosto sotto il letto della sua camera. Dagli accertamenti tecnici immediatamente eseguiti dagli artificieri del nucleo regionale, era emerso che l’ordigno aveva una pericolosità elevatissima. Nella casa di Baragliu, invece, gli inquirenti avevano trovato un fucile da caccia calibro 16 con matricola abrasa, cinque proiettili 9x19 parabellum; tre cartucce marca Rottweil express riportante da 7,4 millimetri; una pistola scacciacani nera priva del tappo rosso, un’altra pistola scacciacani nera con annesso un caricatore monofilare e priva di tappo rosso e infine tre walkie talkie. Nel corso dell’interrogatorio il giovane aveva dichiarato davanti al giudice che tutto il materiale sequestrato, anche quello nella casa della ragazza, era di sua proprietà.
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