Sede malsana e isolata: la protesta del 118
di Giovanni Melis
A Sorgono gli operatori del servizio sono in rivolta: «Locali non adeguati e assenza di linea telefonica»
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SORGONO. Insalubrità degli ambienti, assenza di linea telefonica dedicata, locali dignitosi e rispettosi della privacy. E poi connessione internet, adeguato ricovero per i mezzi di soccorso. Queste le rivendicazioni di massima degli operatori del 118 che, con il sostegno delle organizzazioni sindacali, protestano contro Atss e Areus per avere un centro operativo «degno di questo nome». Si tratta dell’ennesima vertenza aperta sul presidio ospedaliero di Sorgono, che si cerca, utilizzando le parole dei sindacati «di tenere in condizioni ottimali per assicurare il diritto alla sanità nel territorio». Già da tempo gli operatori del 118 si lamentano per le turnazioni che avevano creato non pochi disagi per tutta l’estate. Nei giorni scorsi la querelle sfociata con una lettera di protesta, riguarda il presidio ove gli stessi dipendenti sono costretti ad operare. I locali appaiono malsani, poco curati sia all'esterno che all’interno. In alcuni locali vi sono infiltrazioni di umidità e muffe. I dipendenti lamentano anche l'assenza di stipetti ed arredi idonei, oltre che di stipetti per presidi sanitari e farmaci. Una situazione che rischia di diventare incandescente se non si interviene subito. I sindacati, tempo fa avevano segnalato le difficoltà del personale ad operare in quelle condizioni, ove non possono neppure essere utilizzati i dispositivi acustici per evitare disturbo alla vicina sede ospedaliera. La Asl Nuoro era intervenuta tempo fa sui locali, con piccole manutenzioni. Ma gli interventi, a lungo andare si sono rivelati poco utili; la profondità delle lesioni e delle fissurazioni che fanno penetrare l'umidità all’interno degli stabili li rende impraticabili. Gli operatori chiedono anche la sistemazione del locale ove collocare le bombole d'ossigeno. «Nel presidio si opera in continua emergenza e avere almeno una sede adeguata – sostengono gli operatori – ci espone a rallentamenti del servizio stesso. Già l’assenza di una linea telefonica e di una connessione internet dedicata sono una ulteriori forma di isolamento dalle comunicazioni che aggrava non poco i nostri compiti». Un altro dei problemi è quello legato alla mancanza di una rimessa per i mezzi di soccorso che rimangono esposti alle intemperie con decadimento degli stessi. Gli operatori attendono una risposta in tempi brevi dall'azienda, che dovrebbe essere però risolutiva. Nel frattempo hanno anche interessato gli amministratori del territorio che nei prossimi giorni si pronunceranno sulla vicenda.
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