Bolotana, azienda in controtendenza
Antica Fornace, via libera all’ampliamento dell’attività
BOLOTANA. Via libera della giunta regionale al contratto di sviluppo presentato dalla società Antica Fornace Villa di Chiesa, un’azienda dell’area industriale di Bolotana, che prevede l’ampliamento...
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BOLOTANA. Via libera della giunta regionale al contratto di sviluppo presentato dalla società Antica Fornace Villa di Chiesa, un’azienda dell’area industriale di Bolotana, che prevede l’ampliamento della produzione e del personale per un investimento complessivo di 50milioni di euro. Le agevolazioni concesse nell’ambito dell’accordo di programma tra Regione e ministero dello Sviluppo economico ammontano a 25 milioni, 20 dei quali di fondi nazionali e 5 di finanziamento con risorse regionali attraverso i fondi europei. L’investimento prevede un aumento della manodopera, attualmente di 132 lavoratori, di 69 unità. A regime l’organico aziendale dovrebbe essere, quindi, di 201 lavoratori. «Si tratta di un investimento importante – fa sapere l’assessore regionale alla Programmazione, Raffaele Paci, che ha proposto e illustrato l’iniziativa – che dà ampie prospettive di sviluppo a una zona profondamente colpita dalla crisi industriale e che, allo stesso tempo, dimostra che anche nelle zone interne dell’isola si può fare impresa di eccellenza non solo in termini di attrazione di investimenti, ma anche di consolidamento e ampliamento dell’esistente».
L’Antica Fornace Villa di Chiesa, sorta nel 2000 nell’ambito dell’ex Contratto d’area di Ottana, produce guarnizioni industriali in gomma ad alta tecnologia. L’attività produttiva è cresciuta negli anni senza mai subire flessioni neppure nei momenti più difficili. Oggi l’azienda, che fa capo agli imprenditori bergamaschi Osvaldo Paris e Antonio Giovanni Duci, lavora più di mille e 300 tonnellate di gomma all’anno per un fatturato che supera i 12milioni di euro.
L’azienda ha clienti in tutto il mondo ed esporta il 70 per cento della produzione. Con la realizzazione del programma approvato dalla giunta regionale, l’azienda intende ampliare l’offerta commerciale e ammodernare la struttura produttiva e la propria organizzazione, introducendo nuove linee produttive di anelli di gomma circolari denominati “O-rings”, che vengono impiegati come guarnizioni meccaniche o sigilli. Il progetto consentirebbe di completare a Bolotana l’intero processo produttivo avviando così nuove attività di filiera. Il tutto con il sostegno della Regione e del ministero dello Sviluppo economico. «Con questo finanziamento – sottolinea l’assessore Paci – aiutiamo l’azienda a realizzare il suo progetto e a creare 69 nuovi posti di lavoro nel centro Sardegna. Un risultato concreto che ci spinge a continuare decisi in questa direzione». Un’oasi di speranza nel deserto industriale. (f.s.)
L’Antica Fornace Villa di Chiesa, sorta nel 2000 nell’ambito dell’ex Contratto d’area di Ottana, produce guarnizioni industriali in gomma ad alta tecnologia. L’attività produttiva è cresciuta negli anni senza mai subire flessioni neppure nei momenti più difficili. Oggi l’azienda, che fa capo agli imprenditori bergamaschi Osvaldo Paris e Antonio Giovanni Duci, lavora più di mille e 300 tonnellate di gomma all’anno per un fatturato che supera i 12milioni di euro.
L’azienda ha clienti in tutto il mondo ed esporta il 70 per cento della produzione. Con la realizzazione del programma approvato dalla giunta regionale, l’azienda intende ampliare l’offerta commerciale e ammodernare la struttura produttiva e la propria organizzazione, introducendo nuove linee produttive di anelli di gomma circolari denominati “O-rings”, che vengono impiegati come guarnizioni meccaniche o sigilli. Il progetto consentirebbe di completare a Bolotana l’intero processo produttivo avviando così nuove attività di filiera. Il tutto con il sostegno della Regione e del ministero dello Sviluppo economico. «Con questo finanziamento – sottolinea l’assessore Paci – aiutiamo l’azienda a realizzare il suo progetto e a creare 69 nuovi posti di lavoro nel centro Sardegna. Un risultato concreto che ci spinge a continuare decisi in questa direzione». Un’oasi di speranza nel deserto industriale. (f.s.)
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