ospedale san francesco
Febbre suina: «Nessun allarme»
di Luca Urgu
La rassicurazione è della Assl: «La situazione è sotto controllo»
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NUORO. «Dall’inizio dello scorso anno fino ad oggi abbiamo avuto un’ondata molto intensa di ricoveri ospedalieri dovuti alle complicanze del virus AH1N1. La situazione, numeri a parte, è sotto controllo. Vorrei quindi ribadire che l’influenza conosciuta come suina non deve assolutamente destare allarmismi, per il semplice fatto che si tratta di una influenza stagionale che viene trattata a casa e che solo in caso di complicanze richiede il ricovero in ospedale». Antonina Carai, direttrice del reparto di Malattie infettive del San Francesco invita alla calma dopo il recente ricovero di due bambini di tre e sei anni e il padre di uno dei due piccoli, colpiti dal temuto virus dell’influenza suina. I tre pazienti sono giunti al pronto soccorso la settimana scorsa con una grave insufficienza respiratoria, per essere poi trasferiti uno nel reparto di Pediatria e gli altri due, padre e figlio, in Rianimazione. Dalle ultime notizie risulterebbero dimessi e in buone condizioni di salute.
«Il piccolo paziente ricoverato da noi è stato dimesso lunedì dopo essere stato sottoposto a ossigenazione e ventilazione per insufficienza respiratoria, una delle possibili complicanze causate dal virusspiega Antonio Cualbu, direttore del reparto di Pediatria, che aggiunge: «Non è stata disposta nessuna profilassi perché si tratta di un’influenza e quindi l’unica forma di prevenzione possibile è il vaccino, fortemente raccomandato dal ministero della Salute per i soggetti più deboli». Proprio come l’influenza stagionale, l’influenza da virus AH1N1 nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti: sono numerosi in Sardegna i casi di decessi. Ed è proprio alla luce di questo che la notizia (circolata su whatsapp) dei due piccoli pazienti colpiti dalla febbre suina ha scatenato il panico tra i genitori della scuola materna frequentata dai due bambini. (s.v.)
«Il piccolo paziente ricoverato da noi è stato dimesso lunedì dopo essere stato sottoposto a ossigenazione e ventilazione per insufficienza respiratoria, una delle possibili complicanze causate dal virusspiega Antonio Cualbu, direttore del reparto di Pediatria, che aggiunge: «Non è stata disposta nessuna profilassi perché si tratta di un’influenza e quindi l’unica forma di prevenzione possibile è il vaccino, fortemente raccomandato dal ministero della Salute per i soggetti più deboli». Proprio come l’influenza stagionale, l’influenza da virus AH1N1 nell’uomo può presentarsi in forma lieve o grave. Può causare un peggioramento di patologie croniche pre-esistenti: sono numerosi in Sardegna i casi di decessi. Ed è proprio alla luce di questo che la notizia (circolata su whatsapp) dei due piccoli pazienti colpiti dalla febbre suina ha scatenato il panico tra i genitori della scuola materna frequentata dai due bambini. (s.v.)
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