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Nuoro

Periferie, le idee arrivano dai cittadini

di Lamberto Cugudda
Periferie, le idee arrivano dai cittadini

Al via a Tortolì i laboratori di progettazione per cambiare volto alle zone più marginali e degradate

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TORTOLÌ. Così come era astato annunciato dal sindaco Massimo Cannas e dal consigliere comunale con delega all’Urbanistica, Luigi Chessa, si è dato inizio agli incontri relativi al Laboratorio di progettazione partecipata per i programmi integrati di riordino urbano. In questo caso si tratta di “programmi integrati per le periferie”. Già a inizio mese era stato reso noto che l’amministrazione comunale di centrodestra «intende partecipare a un bando regionale per la riqualificazione urbanistica, edilizia e ambientale di alcuni ambiti urbani». Gli incontri puntano al coinvolgi mento dei cittadini, che potranno proporre idee e manifestazioni di interesse.

In quest’ottica, nella sala riunioni del palazzo comunale di via Garibaldi si è tenuto il primo laboratorio relativo al processo partecipativo nell’ambito dei “Programmi Integrati per il riordino urbano della Legge Regionale 23 aprile 2015, numero 8, articolo 40”, per il quale il Comune di Tortolì- Arbatax sta presentando la sua candidatura per la sezione A, programmi integrati per le periferie. «L’obiettivo – viene precisato dall’esecutivo comunale – è stato quello di presentare le strategie definite per il bando e delimitare in maniera puntuale, con l’apporto dei partecipanti, l’area oggetto del Programma».

All’incontro erano presenti in tanti, fra cui i rappresentanti dell’amministrazione comunale e portatori di interesse (Arst, Curia, diversi rappresentanti degli istituti scolastici). Le aree individuate e confermate durante il laboratorio sono state il viale Monsignor Virgilio (che porta fino al bivio per Porto Frailis-Arbatax) e i quartieri Pirisceddas, Gescal, Zinnias, e Is Cogottis. «La strategia progettuale – è stato sottolineato dal Comune – si pone come obiettivo principale quello di attuare una ricucitura del tessuto urbano periferico attraverso la riqualificazione dell’asse viario del viale monsignor Virgilio (che tanti continuano a chiamare viale Arbatax ndr) e del sistema della viabilità trasversale al viale, rilanciando l’immagine dello stesso come nuovo biglietto da visita per la cittadina.

La strategia propone la riqualificazione e la messa a sistema delle aree interessate dalla presenza di impiantistica sportiva presente nei quartieri periferici, anche attraverso interventi di sistemazione e messa in sicurezza della viabilità e la sistemazione a verde». Occorre ricordare che il programma «prevede la compartecipazione di soggetti privati con alcuni interventi nelle aree prese in esame».



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