Premio Rosario Livatino al nuorese Francesco Mura

La premiazione di Francesco Mura (a destra)

Prestigioso riconoscimento al giornalista direttore di "Delitti&Misteri".  "Il nostro primo dovere di cronisti è far trionfare la verità sulla menzogna"

NUORO. «Un prestigioso riconoscimento per il coraggio, l’impegno civile per la giustizia, il sociale e la testimonianza vera attraverso la verità dei fatti raccontata con scrupolo e serietà professionale nel segno di una stampa libera da padroni e padrini e, purtroppo, sempre più rara»: sono queste le motivazioni con le quali è stato assegnato al giornalista nuorese Francesco Mura il Premio internazionale “Rosario Livatino/Antonino Saetta/ Gaetano Costa”, giunto ormai alla sua XXIV edizione

. «Sono molto emozionato e commosso per l’attribuzione di questo premio, organizzato dal Comitato spontaneo nato per ricordare le vittime delle mafie nel nome del giudice ragazzino Rosario Livatino, Antonino Saetta e Gaetano Costa» commenta a caldo Mura, subito dopo la cerimonia a Cercola, Napoli. Classe 1955, barbaricino di casa a Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia, Francesco Mura è direttore del magazine Delitti&Misteri, mensile di approfondimento fondato nel 2012 che si avvale di esperti giuristi, sociologi e criminologi (tra questi, Francesco Bruno).

Copertine di Delitti&Misteri

Un giornale che racconta storie di omicidi, giustizia e malagiustizia. «Francamente non mi aspettavo un simile riconoscimento – sottolinea –, forse perché chi fa il mio lavoro con la passione e l’impegno con il quale lo faccio io, non pensa di certo ai premi ma soltanto a fare trionfare la verità in un settore molto delicato e pericoloso come quello della Giustizia».

Il Premio Livatino, infatti, viene conferito da anni a quanti si sono distinti con grande onestà intellettuale per l’impegno nei rispettivi settori contro la criminalità. «Sono molto orgoglioso di questo riconoscimento – va avanti Francesco Mura –, che desidero condividere idealmente con tutti i miei collaboratori, in particolare con il collega Fabio Frabetti che mi è stato sempre vicino fin dalla nascita del giornale Delitti&Misteri e dell’omonima trasmissione televisiva (in onda su Rete 7, can. 825 della piattaforma Sky, ndr), e con tutti i collaboratori ed esperti che hanno dato sempre la loro totale disponibilità alla riuscita del programma e della rivista. Due strumenti con i quali cerchiamo di mettere a nudo casi di cronaca particolarmente gravi analizzando i fatti, stando sempre attenti a far trionfare la verità sulla menzogna. Chi come me svolge la professione del giornalista sa bene quanto sia delicato il nostro lavoro, parlare di giustizia e soprattutto quanto sia importante denunciare pubblicamente e senza riserve l’ipocrisia di chi vorrebbe farci credere verità che, al contrario, sono solo menzogne».

Tra i premiati delle passate edizioni spiccano nomi del calibro dei giudici Giancarlo Caselli, Gherardo Colombo, Rosario Priore e Piercamillo Davigo. «In tutta franchezza – conclude il direttore Mura – posso solo confermare di essere molto felice perché essere gratificati per il proprio lavoro, per avere sempre denunciato la malagiustizia e essersi messi al servizio della comunità è quanto di meglio potrebbe chiedere un giornalista».

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