le indagini della finanza
Ha sede a Macomer la società di servizi sconosciuta al fisco
di Paolo Maurizio Sechi
MACOMER. È di Macomer la società di capitali risultata completamente sconosciuta al fisco con una evasione fiscale di oltre 200mila euro. Questo dopo la conclusione, nei giorni scorsi, della verifica...
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MACOMER. È di Macomer la società di capitali risultata completamente sconosciuta al fisco con una evasione fiscale di oltre 200mila euro. Questo dopo la conclusione, nei giorni scorsi, della verifica fiscale da parte dei militari della Guardia di Finanza della Brigata di Bosa Marina. Per tre anni la società ha omesso la presentazione delle dichiarazione dei redditi e dell'Iva ed è stata contestata l'importante evasione dei ricavi e Iva. La società è stata individuata attraverso un'approfondita analisi economico-finanziaria condotta anche sulla base di importanti elementi investigativi acquisiti sul territorio e l'incrocio dei dati dichiarati al Fisco. L'attività investigativa ha consentito di appurare che la società, operante nel settore dei servizi, effettuava le prestazioni emettendo regolari fatture fiscali ai propri clienti, senza tuttavia provvedere alla successiva registrazione e conseguente dichiarazione dei redditi.
Considerato l'esito dell'operazione e dell'intera attività ispettiva che ha rilevato la consistente evasione fiscale pari a 223 mila euro di ricavi non dichiarati e di 49mila euro di Iva non dichiarata con conseguente mancato versamento, la Brigata della Guardia di Finanza di Bosa Marina, al fine di garantire la pretesa erariale, ha richiesto all'Amministrazione Finanziaria l'applicazione delle misure cautelari sulle disponibilità patrimoniali della società risultata.
Per il momento non è stato ancora reso noto il nome della società. L'operazione che si inquadra nel più ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economico-finanziaria disposte dal Comando Provinciale di Nuoro della Guardia di Finanza a contrasto del fenomeno del sommerso d'azienda, conferma l'impegno quotidiano delle Fiamme Gialle a tutela delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti e condizione indispensabile per il raggiungimento dell'equità sociale.
Considerato l'esito dell'operazione e dell'intera attività ispettiva che ha rilevato la consistente evasione fiscale pari a 223 mila euro di ricavi non dichiarati e di 49mila euro di Iva non dichiarata con conseguente mancato versamento, la Brigata della Guardia di Finanza di Bosa Marina, al fine di garantire la pretesa erariale, ha richiesto all'Amministrazione Finanziaria l'applicazione delle misure cautelari sulle disponibilità patrimoniali della società risultata.
Per il momento non è stato ancora reso noto il nome della società. L'operazione che si inquadra nel più ampio quadro di intensificazione delle attività di polizia economico-finanziaria disposte dal Comando Provinciale di Nuoro della Guardia di Finanza a contrasto del fenomeno del sommerso d'azienda, conferma l'impegno quotidiano delle Fiamme Gialle a tutela delle libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti e condizione indispensabile per il raggiungimento dell'equità sociale.
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