Ex tessili, Congiu: «Sbloccate subito i fondi»
di Federico Sedda
Ottana, il capogruppo del Pds chiede l’utilizzo delle risorse della Finanziaria per la mobilità in deroga
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OTTANA. La lettera al presidente della giunta regionale, Francesco Pigliaru, da parte dell’ex operaia della ex Legler di Ottana, Maria Loredana Angioi, rimasta senza reddito come gli altri suoi 129 colleghi esclusi della mobilità in deroga e alla quale il governatore ha risposto ieri auspicando l’inserimento degli ex tessili nel progetto Lavor@s finanziato dalla Regione con 128 milioni, ha trovato sponda nel capo gruppo del Pds in consiglio regionale, Gianfranco Congiu, e nel presidente dell’Anci Sardegna, Emiliano Deiana. Il consigliere regionale di Macomer ha inviato una lettera personale al presidente Pigliaru per ribadire il dramma sociale e familiare che stanno vivendo questi lavoratori privi di qualsiasi assistenza economica e per chiedere lo sblocco immediato dei fondi destinati alla mobilità in deroga previsti dalla finanziaria regionale. Analoga iniziativa è stata presa da Emiliano Deiana che ha inviato una nota agli assessori regionali all’Industria, Maria Grazia Piras e al Lavoro Virginia Mura, per chiedere l’immediata soluzione della vertenza che si trascina da due anni. «L’accorato appello di Loredana Angioi, una delle 130 lavoratrici e lavoratori che da due anni attendono che si sciolgano i nodi che impediscono loro di percepire la mobilità in deroga del 2015 e 2016 – scrive Gianfranco Congiu – è un grido di dolore che precede la resa. Non voglio che questo accada. Due anni è un tempo siderale per chi attende quel gesto che non arriva. Un tempo che mette alla prova chiunque». Gianfranco Congiu ricorda gli impegni presi dal presidente Pigliaru e dagli assessori competenti per trovare una soluzione immediata. Soluzione che sembrava a portata di mano con l’inserimento nella legge finanziaria 2018 della somma di 2 milioni e 350 mila euro da destinare al pagamento della mobilità in deroga per i 130 lavoratori. Il percorso, però, è rimasto bloccato dagli inghippi della burocrazia per cui i soldi non possono essere erogati senza un apposito decreto che nessuno finora ha emesso. «Questo nodo – sottolinea il capo gruppo del Pds – deve essere sciolto. Chiedo che le risorse che abbiamo individuato nella legge finanziaria arrivino ai destinatari e che cessi quella insopportabile melina procedurale che consolida la tecnocrazia, ma consuma la credibilità politica». Anche il presidente dell’Anci, Emiliano Deiana, sollecita una soluzione immediata. «Non è accettabile – scrive nella lettera agli assessori – che le persone e le famiglie restino senza tutele». L’allarme viene lanciato anche dalla segretaria della Femca-Cisl, Katy Contini. «La situazione – dice la sindacalista – è insostenibile e rischia di degenerare». Intanto, per il 29 marzo l’assessore al Lavoro ha convocato il comitato di monitoraggio degli ex tessili. Forse in quella sede arriveranno le prime risposte.
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