Un parco giochi per Carlotta e Daniela
di Lamberto Cugudda
La comunità di Tortolì ha ricordato con una commovente cerimonia le due sorelline Locci, uccise dal padre nel 2002
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TORTOLÌ. «Parco giochi dedicato a Carlotta e Daniela e a tutte le bambine e bambini vittime di violenza. La Commissione regionale Pari opportunità nel conseguire le proprie finalità di sensibilizzazione contro ogni forma di violenza di genere». Alle 12,05 di ieri mattina, quando la targa con questa scritta, posta su un palo nel parco giochi di piazza Rinascita è stata scoperta, fra gli applausi, proprio di fronte a Pinuccia Lai – la mamma delle due sorelline di 7 e 9 anni che vennero uccise dal padre (che subito dopo si tolse la vita) il 26 agosto di 16 anni fa – decine di palloncini bianchi tenuti da altrettanti studenti e studentesse, sono stati “liberati” in cielo, quasi a raggiungere le due angiolette strappate troppo presto alla vita.
È stato questo il momento più emozionante della cerimonia di intitolazione del parco giochi della centrale piazza. L’iniziativa, come è stato ricordato «è stata fortemente voluta dalla Commissione regionale per le Pari opportunità, che nel perseguire le proprie finalità volte alla lotta contro la violenza di genere, alla condanna di ogni forma di violenza e alla sensibilizzazione alla cultura della non violenza, dall’8 marzo promuove una serie di iniziative nelle province e comuni della Sardegna per l’intitolazione di un luogo pubblico alle vittime di violenza di genere». Molto toccante, in chiusura di cerimonia, è stato anche il messaggio che Daniele, 12 anni, nato quattro anni dopo la morte delle sue due sorelline, ha voluto leggere, sottolineando, fra l’altro che «avrei voluto conoscervi, e giocare con voi in questo parco».Alla cerimonia, oltre al sindaco Massimo Cannas e la giunta, hanno preso parte le due commissarie ogliastrine della Commissione regionale Pari opportunità, Rosa Maria Millelire e Annalisa Lai, il procuratore della Repubblica di Lanusei, Biagio Mazzeo, i comandanti delle compagnie dei carabinieri di Lanusei e Jerzu, i capitani Claudio Paparella e Giuseppe Merola. E ancora, i dirigenti dei commissariati di Tortolì e Lanusei, Riccardo Signorelli e Leonardo Cappetta, il vice comandante della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax, il luogotenente Giorgio Fois, la comandante della polizia municipale, Marta Meloni, il comandante della stazione dell’Arma, maresciallo Marcello Cangelosi. Presenti anche il vicario della diocesi d’Ogliastra, don Giorgio Cabras (all’epoca dell’omicidio delle sorelline parroco di Stella Maris ad Arbatax, dove le due bambine frequentavano il catechismo) il dottor Giorgio Altieri, della Corte d’Assise di Cagliari, che lavorò in Procura a Lanusei, e altri magistrati di Cagliari. «Pinuccia – è stato detto dalla sorella Angela – quando ha saputo di questa iniziativa, ha dato suo il suo assenso per un “luogo ricordo” che non fosse solo il suo cuore». E ancora: «Le vittime della violenza non devono essere dimenticate mai. È il silenzio che deve tacere». Una frase che dice tutto. Così come quella pronunciata dal dottor Altieri nel suo intervento: «Carlotta e Daniela saranno celebrate tutti i giorni dai bambini che giocheranno in questo parco».
È stato questo il momento più emozionante della cerimonia di intitolazione del parco giochi della centrale piazza. L’iniziativa, come è stato ricordato «è stata fortemente voluta dalla Commissione regionale per le Pari opportunità, che nel perseguire le proprie finalità volte alla lotta contro la violenza di genere, alla condanna di ogni forma di violenza e alla sensibilizzazione alla cultura della non violenza, dall’8 marzo promuove una serie di iniziative nelle province e comuni della Sardegna per l’intitolazione di un luogo pubblico alle vittime di violenza di genere». Molto toccante, in chiusura di cerimonia, è stato anche il messaggio che Daniele, 12 anni, nato quattro anni dopo la morte delle sue due sorelline, ha voluto leggere, sottolineando, fra l’altro che «avrei voluto conoscervi, e giocare con voi in questo parco».Alla cerimonia, oltre al sindaco Massimo Cannas e la giunta, hanno preso parte le due commissarie ogliastrine della Commissione regionale Pari opportunità, Rosa Maria Millelire e Annalisa Lai, il procuratore della Repubblica di Lanusei, Biagio Mazzeo, i comandanti delle compagnie dei carabinieri di Lanusei e Jerzu, i capitani Claudio Paparella e Giuseppe Merola. E ancora, i dirigenti dei commissariati di Tortolì e Lanusei, Riccardo Signorelli e Leonardo Cappetta, il vice comandante della tenenza della Guardia di finanza di Arbatax, il luogotenente Giorgio Fois, la comandante della polizia municipale, Marta Meloni, il comandante della stazione dell’Arma, maresciallo Marcello Cangelosi. Presenti anche il vicario della diocesi d’Ogliastra, don Giorgio Cabras (all’epoca dell’omicidio delle sorelline parroco di Stella Maris ad Arbatax, dove le due bambine frequentavano il catechismo) il dottor Giorgio Altieri, della Corte d’Assise di Cagliari, che lavorò in Procura a Lanusei, e altri magistrati di Cagliari. «Pinuccia – è stato detto dalla sorella Angela – quando ha saputo di questa iniziativa, ha dato suo il suo assenso per un “luogo ricordo” che non fosse solo il suo cuore». E ancora: «Le vittime della violenza non devono essere dimenticate mai. È il silenzio che deve tacere». Una frase che dice tutto. Così come quella pronunciata dal dottor Altieri nel suo intervento: «Carlotta e Daniela saranno celebrate tutti i giorni dai bambini che giocheranno in questo parco».
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