La Nuova Sardegna

Nuoro

Un gemellaggio culturale sotto il segno di due Nobel

di Giusy Ferreli
Un gemellaggio culturale sotto il segno di due Nobel

Grazia Deledda e Gabriel Garcia Marquez protagonisti al festival di Perdasdefogu Il sindaco Soddu: «Iniziativa presa nel solco della candidatura a Capitale 2020»

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NUORO. I fili della letteratura legano, invisibili ma indissolubili, un continente all’altro. Dalla vecchia Europa al Nuovo mondo gli intrecci dei romanzi che hanno appassionato milioni di lettori sono in grado di scrivere altre pagine emozionanti e inedite.

Tutto ciò grazie al gemellaggio culturale tra Nuoro, la città di Grazia Deledda, unica donna ad essere stata insignita del premio Nobel, e Aracataca città che diede i natali a Gabriel Garcia Marquez. Cornice dell’incontro tra i rappresentanti delle due comunità, il piccolo centro ogliastrino di Perdasdefogu. Che vanta un primato: è stato il primo paese al mondo a intitolare una piazza a “Cent’anni di solitudine”, l’opera letteraria romanzo che valse al romanziere colombiano l’ambito riconoscimento dell’Accademia svedese. E nel borgo che vanta in egual misura centenari – grazie alla famiglia Melis, la più longeva al mondo – e solitudine – per il suo splendido isolamento nelle alture dell’Ogliastra – la prossima estate si celebrerà l’incontro tra queste due realtà così lontane eppure così vicine. Il gemellaggio inaugurerà il festival “Settesere, Settepiazze, Settelibri” e verrà presentato il 12 maggio al Salone del libro di Torino da Giacomo Mameli, giornalista, scrittore e direttore artistico della rassegna, alla presenza di Nicola Gioia, a capo della manifestazione torinese. Il 30 luglio ci sarà l’incontro tra l’alcalde di Aracataca, Pedro Javier Sanchez Rueda e il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu. Padrone di casa il primo cittadino foghesino Mariano Carta. Sarà una serata all’insegna della cultura e dell’analisi delle opere dei due Nobel con l’intervento di importanti nomi del mondo accademico, tra tutti Mauro Pala e Laura Pisano. Ci saranno anche l’addetta culturale dell’Ambasciata colombiana, Laura Traditi, e Ilide Armignani che ha tradotto di recente il romanzo di Garcia Marquez.

«La letteratura, come qualunque espressione d’arte, tende a unire i popoli. Con la Deledda e Garcia Marquez possiamo renderci conto che descrivere Macondo è come parlare della vallata di Marreri, a Orune, o di quella dei colombi Galtellì» dice Mameli ideatore di un’iniziativa che suggella la volontà di unire la Nuoro di Grazia Deleldda all’Aracataca di Gabriel Garcia Marquez. «C’è un filo ideale che unisce e avvolge: è quel filo che Maria Lai usava per legare le montagne alle case, è lo stesso filo che lega le due città, la Sardegna all'America Latina nel nome dei Nobel dei due mondi» sottolinea ancora il giornalista ogliastrino.

Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu è ben contento di instaurare nuove relazioni in nome della sua concittadina più illustre.

«Nel solco delle azioni che hanno caratterizzato la candidatura di Nuoro a capitale della cultura 2020, la città si apre al mondo» osserva Soddu che conta su questa iniziativa per consolidare rapporti culturali con le città dei Nobel. L’ottava edizione del festival Settesere, Settepiazze, Settelibri esalterà anche il folclore di diverse nazioni (Colombia in testa) che la Pro Loco di Foghesu, tra i promotori del festival letterario ogliastrino assieme alla Fondazione di Sardegna farà sfilare per le strade del paese.

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