sanità
Sindacati e cittadini ad Arru: «Dopo nomine servono fatti»
LANUSEI. La nomina del direttore della Assl di Lanusei e di quello (ad interim) dell’ospedale non è bastata a rasserenare gli animi. «È tempo che alle rassicurazioni formali dell’assessore Arru e di...
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LANUSEI. La nomina del direttore della Assl di Lanusei e di quello (ad interim) dell’ospedale non è bastata a rasserenare gli animi. «È tempo che alle rassicurazioni formali dell’assessore Arru e di Moirano seguano impegni concreti per il miglioramento dei nostri presidi di salute» dichiara l segretario confederale Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, che è intervenuto dopo la conferenza territoriale socio-sanitaria, presieduta dal sindaco jerzese Roberto Congiu, tenutasi nei giorni scorsi e che ha avuto due punti all’ordine del giorno dei lavori. Si è discusso dei servizi sanitari territoriali dell’Ogliastra relativi al presidio ospedaliero Nostra Signora della Mercede. E del sostegno «ai medici di medicina generale, per la piena attuazione del Piano socio-sanitario regionale» per una migliore sanità territoriale. Incassata la nomina di Andrea Marras (Assl) e di Maria Serena Fenu (ospedale), Muggiani non demordei: «È tempo che alla rassicurazioni dell’assessore Arru e di Moirano seguano impegni concreti per il miglioramento dei nostri presidi di salute. Saremo vigili, non possiamo consentire alla Regione pseudo razionalizzazioni che vadano a intaccare i reali diritti dei cittadini ogliastrini». Michele Muggianu va giù duro. «Un cittadino – sostiene con fermezza – deve potere contare sulle medesime tutele e diritti indipendentemente dalla località in cui ha deciso di vivere. La capacità, se non ascoltati , di mobilitare il territorio sarà fondamentale». E conclude: «Noi ci siamo, negli ultimi tempi ci sono state troppe prese in giro. È ora di dire basta». Giovedì c’è stato un nuovo intervento anche dell’associazione “Giù le mani dall’Ogliastra”, che sostiene come «il dopo riforma conferma il lento smantellamento dei servizi sanitari sul territorio». E ancora: «Dobbiamo stare vigili e attenti e non permettere che ciò accada. ogliastrini non facciamoci abbindolare da chi continua a sostenere “che tutto va bene”: ci stanno prendendo per i fondelli. Non si può rimanere inermi davanti a questo sfacelo programmato. È un nostro diritto e lo dobbiamo difendere costi quel che costi». (l.cu.)
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