«Lanaitho, rinviate il bando»
di Nino Muggianu
Oliena, l’ex gruppo di minoranza attacca la scelta del commissario Delogu: «Decida il Consiglio»
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OLIENA. Il gruppo Azzurro Oliena capeggiato dall’ex sindaco Babore Fele, parte all’attacco in quese ore sulla deliberazione firmata dal commissario straordinario Manuel Delogu, di bandire una gara d’appalto a procedura aperta per l’affidamento delle strutture di servizio all’interno della valle di Lanaittho. Già approvato anche il capitolato speciale di appalto pubblicato nell’albo pretorio dell’ente. «La valle di Lanaittho – si legge in un documento dell’ex gruppo di minoranza – è un gioiello naturalistico di grande fascino, conosciuta in tutto il mondo e ricca di famosi siti archeologici come Tiscali e Carros e di splendide grotte quali sa Oche, Su Ventu. All’interno della valle sono presenti diverse strutture di proprietà comunale realizzate negli anni scorsi dalle varie amministrazioni comunali per uso agricolo e successivamente riconvertite ad uso turistico, compreso un grande oliveto di circa 30 ettari».
«Sulla valorizzazione a scopo turistico della vallata e delle sue particolarità – continua la nota – si fondano in gran parte le speranze di sviluppo del comparto turistico olianese, di cui la valle può essere considerata un punto di forza. E proprio in tale ottica circa dieci anni fa, l’amministrazione comunale aveva deciso di affidare in gestione alcune delle strutture oggetto del capitolato odierno ad una società locale costituita con questa intenzione da alcuni olianesi. La gestione è tuttora in corso di validità e il contratto scadrà nel 2019».
Per la precisione si tratta delle case di Budurrai, del fabbricato della ex vigna e dei locali di Ruinas, tutte strutture nelle quali la società affidataria svolge la sua attività turistica. Adiacente e limitrofo ad esse si estende infine per circa 30 ettari l’oliveto, che contiene circa 3000 piante della varietà detta Nera di Oliena, considerata dagli esperti una preziosa biodiversità.
«L’oliveto è affidato ad una diversa ditta con contratto annuale e prevalentemente con lo scopo della raccolta delle olive e della potatura delle piante. L’intenzione del commissario stando alla delibera, è quella di affidare tutte queste strutture mediante un unico appalto e di assegnare da subito l’oliveto ed i restanti fabbricati solo nel 2019, a scadenza del contratto in vigore». Il gruppo Azzurro Oliena sottolinea che «in passato non ha mancato di riconoscere l’impegno del dottor Delogu nell’affrontare i problemi del Comune, su questo appalto dissente fermamente dalla scelta e anzi invita il Commissario a sospenderne l’esecuzione. Non si intravede infatti urgenza né necessità di bandire un appalto quando manca ancora più di un anno alla scadenza di quello in corso». Secondo Fele e soci, «L’ importanza strategica della vallata per le sorti turistiche ed economiche della comunità olianese richiedono che sia il consiglio comunale che verrà eletto tra qualche mese a dover decidere, una volta conclusa l’attuale gestione e previa attenta valutazione dell’esperienza trascorsa, le modalità ed i termini di un eventuale nuova concessione, partendo ovviamente dall’esame dei risultati raggiunti rispetto a quanto si proponeva l’appalto e dall’indagine sul rispetto delle condizioni contrattuali e degli obblighi da esse derivanti, in particolare per la creazione, mai avvenuta ci risulta, di posti di lavoro».
«Sulla valorizzazione a scopo turistico della vallata e delle sue particolarità – continua la nota – si fondano in gran parte le speranze di sviluppo del comparto turistico olianese, di cui la valle può essere considerata un punto di forza. E proprio in tale ottica circa dieci anni fa, l’amministrazione comunale aveva deciso di affidare in gestione alcune delle strutture oggetto del capitolato odierno ad una società locale costituita con questa intenzione da alcuni olianesi. La gestione è tuttora in corso di validità e il contratto scadrà nel 2019».
Per la precisione si tratta delle case di Budurrai, del fabbricato della ex vigna e dei locali di Ruinas, tutte strutture nelle quali la società affidataria svolge la sua attività turistica. Adiacente e limitrofo ad esse si estende infine per circa 30 ettari l’oliveto, che contiene circa 3000 piante della varietà detta Nera di Oliena, considerata dagli esperti una preziosa biodiversità.
«L’oliveto è affidato ad una diversa ditta con contratto annuale e prevalentemente con lo scopo della raccolta delle olive e della potatura delle piante. L’intenzione del commissario stando alla delibera, è quella di affidare tutte queste strutture mediante un unico appalto e di assegnare da subito l’oliveto ed i restanti fabbricati solo nel 2019, a scadenza del contratto in vigore». Il gruppo Azzurro Oliena sottolinea che «in passato non ha mancato di riconoscere l’impegno del dottor Delogu nell’affrontare i problemi del Comune, su questo appalto dissente fermamente dalla scelta e anzi invita il Commissario a sospenderne l’esecuzione. Non si intravede infatti urgenza né necessità di bandire un appalto quando manca ancora più di un anno alla scadenza di quello in corso». Secondo Fele e soci, «L’ importanza strategica della vallata per le sorti turistiche ed economiche della comunità olianese richiedono che sia il consiglio comunale che verrà eletto tra qualche mese a dover decidere, una volta conclusa l’attuale gestione e previa attenta valutazione dell’esperienza trascorsa, le modalità ed i termini di un eventuale nuova concessione, partendo ovviamente dall’esame dei risultati raggiunti rispetto a quanto si proponeva l’appalto e dall’indagine sul rispetto delle condizioni contrattuali e degli obblighi da esse derivanti, in particolare per la creazione, mai avvenuta ci risulta, di posti di lavoro».
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