Macomer, una web radio in ricordo di Sechi
di Giulia Serra
Dopo l’incontro al centro intermodale emerge il progetto per creare una nuova stazione online
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MACOMER. La sua morte, nel 2005, aveva lasciato sgomenta un’intera città, ma la sua figura professionale e umana ha oltrepassato le contingenze materiali e non solo si è conservata indelebile nel ricordo di amici, colleghi e compagni di tante avventure creative, ma sembra aver lasciato in dote un seme vivo che vuole germogliare. Sandro Sechi, pioniere della radio libera in città, poi fondatore di Azzurra Televisione, giornalista e cineoperatore per la Rai, aveva un sogno: riunire tutti coloro che avevano contribuito a dare corpo all'avvincente e liberatoria esperienza delle radio libere. Un desiderio spazzato via da un tragico incidente stradale che lo strappò alla vita mentre rientrava a casa dopo il lavoro.
A realizzare quel sogno è stata l’associazione Maart, che sabato ha chiamato a raccolta, al Centro intermodale, un vasto e variegato pezzo di storia della città e dell'isola in nome di Sandro Sechi, organizzando un evento che ha segnato uno straordinario successo di partecipazione e nel quale è emerso il desiderio di dare forma ad un progetto nuovo. Non solo il ricordo toccante da parte dei tanti intervenuti e non solo l’abbraccio di un’intera città che si è riunita per l’occasione, quindi, ma la voglia di segnare l’inizio di un percorso: ritrovarsi per riprendere in mano i fili di un discorso ancora aperto, che oggi può contare sulle nuove forme di comunicazione e sulle tecnologie, per concretizzarsi. Lo slancio dei ragazzi di allora non è esaurito e il cantiere si è già avviato per creare una web radio dedicata a Sandro Sechi. «Si tratta di un progetto aperto – dice Marco Benevole – e siamo solo all’inizio, ci sono tante idee. Pensiamo – aggiunge – già alla seconda edizione del memorial e stiamo completando l’iter per il bando del primo Urban Contest della libera espressività dedicata a Sandro. Metteremo a disposizione duemila euro per un progetto legato al territorio e al suo sviluppo».
A realizzare quel sogno è stata l’associazione Maart, che sabato ha chiamato a raccolta, al Centro intermodale, un vasto e variegato pezzo di storia della città e dell'isola in nome di Sandro Sechi, organizzando un evento che ha segnato uno straordinario successo di partecipazione e nel quale è emerso il desiderio di dare forma ad un progetto nuovo. Non solo il ricordo toccante da parte dei tanti intervenuti e non solo l’abbraccio di un’intera città che si è riunita per l’occasione, quindi, ma la voglia di segnare l’inizio di un percorso: ritrovarsi per riprendere in mano i fili di un discorso ancora aperto, che oggi può contare sulle nuove forme di comunicazione e sulle tecnologie, per concretizzarsi. Lo slancio dei ragazzi di allora non è esaurito e il cantiere si è già avviato per creare una web radio dedicata a Sandro Sechi. «Si tratta di un progetto aperto – dice Marco Benevole – e siamo solo all’inizio, ci sono tante idee. Pensiamo – aggiunge – già alla seconda edizione del memorial e stiamo completando l’iter per il bando del primo Urban Contest della libera espressività dedicata a Sandro. Metteremo a disposizione duemila euro per un progetto legato al territorio e al suo sviluppo».
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