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Nuoro

Puc e zone di espansione, nuove polemiche

Tortolì, l’ex presidente del Consorzio di bonifica attacca la maggioranza: «Cancella diritti acquisiti»

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TORTOLÌ. L’ex presidente del Consorzio di bonifica ed ex consigliere comunale (per ben 20 anni) Antonio Pili, che già due settimane fa aveva annunciato annuncia battaglia politica in sede di discussione delle osservazioni e anche un esposto-denuncia, picchia ancora duro nei confronti della maggioranza comunale di centrodestra.

«Le aree di espansione – sottolinea con decisione – vengono ridotte di due fazzoletti insignificanti, in modo del tutto illogico dal punto di vista urbanistico: ad esempio, verrebbe retrocesso ad agricolo un lotto dove insiste una casa a due piani. Le aree di espansione rimangono immutate e così i volumi complessivi. Solo che, a mio parere, pare vengano concentrati in alcune aree, con capacità edificatoria che sembrerebbe vicina a quella di lotti urbani. A ragione si parlerebbe di privilegio, vista la vocazione agricola delle aree in oggetto». Per Antonio Pili, di conseguenza, ci saranno cittadini che avendo terreno agricolo non avranno nessuna speranza di averlo modificato. «E ancora – fa rilevare nel suo nuovo atto d’accusa contro l’amministrazione di centrodestra che guida Tortolì-Arbatax – si avrebbero cittadini che, secondo me, avranno una zona di espansione consolidata nell’arco di tre consiliature e vengono retrocessi a zona agricola in assenza di scelte logiche e coerenti in maniera urbanistica. E, sempre a mio avviso, cittadini, infine, proprietari di terreni a vocazione e uso agricolo, che potrebbero trovarsi a essere proprietari di lotti di tipo urbano». L’ex amministratore parla di cancellazione di diritti acquisiti «da parte di diversi cittadini».

Da sottolineare che è stata pubblicata, giovedì 22, sul Buras (Bollettino ufficiale regione Sardegna) e sul sito istituzionale del Comune, la variante al piano urbanistico comunale di Tortolì, adottata dal consiglio il primo giorno del mese in corso. I cittadini avranno 60 giorni di tempo per consultarla ed eventualmente presentare le proprie osservazioni. Dopodiché, il consiglio comunale, in apposita seduta, accoglierà o rigetterà le osservazioni, con parere motivato, per poi procedere all'adozione finale della variante che verrà poi inviata alla Regione per la Verifica di coerenza. Entrerà in vigore il giorno della pubblicazione del provvedimento di approvazione definitiva nel Buras.

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