Laboratorio analisi, in ospedale scoppia la protesta per l’organico
di Stefania Vatieri
I sindacati denunciano la grave carenza di personale e paventano un rallentamento del servizio I lavoratori in pensione non sono stati sostituiti: per la Cisl non ci sono i numeri per andare avanti
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NUORO. Ridotti a lumicino, con un carico di lavoro in costante aumento che metterebbe a rischio la qualità dei servizi offerti. È il grido d'allarme lanciato ieri mattina dai tecnici di laboratorio dell'ospedale San Francesco, affiancati dalle sigle sindacali Cgil e Cisl, che stremati da «una situazione diventata ormai insostenibile» denunciano le gravi e croniche carenze di personale nel reparto. Lo stato di agitazione tra i lavoratori del presidio nuorese è sfociato in una più decisa forma di protesta, nella quale è stata paventata anche una possibile interruzione dei servizi. «Prendiamo atto del fatto che da parte dell'Assl non c'è stata nessuna risposta alle nostre continue e disperate richieste – spiegano i rappresentanti delle sigle sindacali cittadine Cgil e Cisl–. Detto ciò ci riserviamo a questo punto di intraprendere le seguenti forme di protesta: sospensione delle reperibilità notturne, l'espletamento delle sole analisi urgenti e di routine e il blocco delle analisi specialistiche. Siamo arrivati a un punto di non ritorno, perché se la situazione attualmente è insostenibile, tra qualche mese diventerà disperata a causa dei pensionamenti che da qui alla fine dell'anno ridurranno drasticamente il personale del reparto».
Ma a preoccupare particolarmente i lavoratori del laboratorio di analisi del San Francesco è la situazione dei dipendenti costretti a lavorare di notte, in completa solitudine con un carico di lavoro di dodici ore che sfiora le cento prestazioni spesso in regime di "urgenza". «È l'unico ospedale dell'isola dove accade che il tecnico di laboratorio nel turno notturno lavori da solo – spiegano –. Siamo preoccupati e viviamo ogni giorno con la paura di mettere a rischio la qualità dei servizi con gravi conseguenze per l'utenza». Nel giro di poco tempo infatti il personale del reparto nel cuore del presidio nuorese è passato da 27 unità a 25. Di questi appena dodici svolgono il servizio notturno e cinque sono in reperibilità, i restanti sono esonerati dalla legge 104. Numeri che rischiano di mettere in seria difficoltà la qualità del servizio, con riflessi negativi sui cittadini. «La nostra è una battaglia per tutti i cittadini del territorio – sottolinea Giorgio Mustaro, segretario generale Cisl funzione pubblica –, questo è un polo di eccellenza. Non vorremmo mai che si arrivasse ad uno scadimento della sua qualità. La continua evoluzione delle procedure, frutto della innovazione scientifica e tecnologica, impone l'assoluta necessità e presenza delle risorse umane, necessarie a garantire i livelli di professionalità e accuratezza nello svolgimento del proprio lavoro, ma nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del personale tecnico, il silenzio di questi anni da parte dell'azienda e la totale mancanza di azioni concrete per l'adeguamento della pianta organica hanno creato un grave stato di crisi e grossissime difficoltà tali da garantire un servizio adeguato».
Ma a preoccupare particolarmente i lavoratori del laboratorio di analisi del San Francesco è la situazione dei dipendenti costretti a lavorare di notte, in completa solitudine con un carico di lavoro di dodici ore che sfiora le cento prestazioni spesso in regime di "urgenza". «È l'unico ospedale dell'isola dove accade che il tecnico di laboratorio nel turno notturno lavori da solo – spiegano –. Siamo preoccupati e viviamo ogni giorno con la paura di mettere a rischio la qualità dei servizi con gravi conseguenze per l'utenza». Nel giro di poco tempo infatti il personale del reparto nel cuore del presidio nuorese è passato da 27 unità a 25. Di questi appena dodici svolgono il servizio notturno e cinque sono in reperibilità, i restanti sono esonerati dalla legge 104. Numeri che rischiano di mettere in seria difficoltà la qualità del servizio, con riflessi negativi sui cittadini. «La nostra è una battaglia per tutti i cittadini del territorio – sottolinea Giorgio Mustaro, segretario generale Cisl funzione pubblica –, questo è un polo di eccellenza. Non vorremmo mai che si arrivasse ad uno scadimento della sua qualità. La continua evoluzione delle procedure, frutto della innovazione scientifica e tecnologica, impone l'assoluta necessità e presenza delle risorse umane, necessarie a garantire i livelli di professionalità e accuratezza nello svolgimento del proprio lavoro, ma nonostante le ripetute sollecitazioni da parte del personale tecnico, il silenzio di questi anni da parte dell'azienda e la totale mancanza di azioni concrete per l'adeguamento della pianta organica hanno creato un grave stato di crisi e grossissime difficoltà tali da garantire un servizio adeguato».
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