lodè
Gli scolari di Bitti alla scoperta del Parco di Tepilora
di Bernardo Asproni
LODÈ. “Mab Tepilora, Rio Posada e Montalbo: una riserva della Biosfera” è il laboratorio extracurricolare che dal mese di aprile vedrà protagonisti i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Bitti e dei...
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LODÈ. “Mab Tepilora, Rio Posada e Montalbo: una riserva della Biosfera” è il laboratorio extracurricolare che dal mese di aprile vedrà protagonisti i ragazzi dell’Istituto comprensivo di Bitti e dei plessi di Orune e Lula, guidati dal tutor Dario Farina. L’iniziativa rientra nel progetto “Tutti a Iscol@ Ceas Montalbo” di Lodè, scelto dalla dirigente scolastica Luigia Pira e dal collegio dei docenti dei plessi di Bitti e Lula, tra le diverse proposte pervenute. «È in un contesto ambientale da preservare e valorizzare mediante attività antropiche ecosostenibili che gli studenti muoveranno i primi passi nell’antropologia del paesaggio di questo territorio – sostengono i promotori del laboratorio- Inizieranno a capirne le comunità, il loro vissuto, i loro momenti di relazione. Il laboratorio ha lo scopo di portare lo studente a considerare le comunità come soggetti aperti, dinamici e in continua costruzione, sede di complesse relazioni interne e esterne».
In buona sostanza lo studente, a fine percorso, dovrà possedere una coscienza dei valori che poi potrà e dovrà promuovere in un’ottica di sviluppo ecosostenibile. L’attività si svolgerà con formazione propedeutica in classe, poi attraverso l’osservazione partecipante sul campo, i ragazzi metteranno in essere apposite attività per passare poi al ruolo di cronisti del territorio, mediante interviste, fotografie e video, raccogliere materiale scritto e audivisivo. Importante l’utilizzo dei media, straordinari dispositivi di promozione territoriale, culturale e turistica, dove poter riversare tutto il materiale raccolto e elaborato, in modo tale che i giovani possano diventare degli internauti consapevoli ma anche validi scrittori e cibernauti.
In buona sostanza lo studente, a fine percorso, dovrà possedere una coscienza dei valori che poi potrà e dovrà promuovere in un’ottica di sviluppo ecosostenibile. L’attività si svolgerà con formazione propedeutica in classe, poi attraverso l’osservazione partecipante sul campo, i ragazzi metteranno in essere apposite attività per passare poi al ruolo di cronisti del territorio, mediante interviste, fotografie e video, raccogliere materiale scritto e audivisivo. Importante l’utilizzo dei media, straordinari dispositivi di promozione territoriale, culturale e turistica, dove poter riversare tutto il materiale raccolto e elaborato, in modo tale che i giovani possano diventare degli internauti consapevoli ma anche validi scrittori e cibernauti.
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