La Nuova Sardegna

Nuoro

«Laboratorio Assl, due assunzioni»

di Stefania Vatieri
«Laboratorio Assl, due assunzioni»

Il neo direttore Cattina: «A breve arriveranno due tecnici per l’ospedale»

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NUORO. Attaccata duramente da sindacati e lavoratori sulle gravi carenze d’organico nel laboratorio analisi dell’ospedale San Francesco, la direzione dell’Assl nuorese, guidata da Grazia Cattina, interviene con una nota che parla di una «situazione sotto controllo e in via di risoluzione». «In riferimento alla protesta sulla carenza di personale nel laboratorio analisi portata avanti in questi giorni dalle organizzazioni sindacali e alla luce dell’assemblea dei tecnici di laboratorio convocata qualche giorno fa nei locali del reparto del San Francesco – si legge nella nota – la direzione dell’Assl di Nuoro, intende sottolineare che sarà data continuità alla strategia di impegno a favore della copertura del personale del reparto». L’impegno – sempre secondo i vertici dell’area sociosanitaria nuorese – è dimostrato d’altra parte dalla delibera numero 317 del primo marzo, con la quale si provvede alla sostituzione di un tecnico di laboratorio assentatosi per maternità e da quella del direttore generale del 28 marzo, avente per oggetto l’assunzione a tempo determinato di due collaboratori professionali sanitari, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, da destinare al presidio ospedaliero San Francesco di Nuoro. «Contestualmente – scrivono ancora dalla sededi via Demurtassi dà piena disponibilità ad affrontare, nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità, eventuali criticità che dovessero essere riscontrate in merito alla organizzazione del lavoro». Al centro della questione dunque ci sarebbe la grave e cronica carenza di personale nel reparto laboratorio analisi. Una problematica messa più volte in luce dagli esasperati lavoratori che da anni chiedono un adeguamento dell’organico ridotto ormai ai minimi termini a causa del blocco del turn over che nel tempo ha ridotto all’osso il reparto. Tanto da costringere i pochi dipendenti rimasti ad affrontare il turno della notte in piena solitudine e con un carico lavorativo che a detta dei tecnici di laboratorio, «metterebbe a rischio la qualità del servizio». Nel giro di dieci infatti il personale del reparto nel cuore del presidio nuorese è passato da 27 unità a 25. Di questi appena dodici svolgono il servizio notturno e cinque sono in reperibilità. I restanti lavoratori sono esonerati dalla legge 104. Numeri che rischiano di mettere in seria difficoltà la qualità del servizio, con riflessi negativi sui cittadini. Lo stato di agitazione tra i lavoratori del presidio nuorese è sfociato qualche giorno fa in una più decisa forma di protesta, nella quale è stata paventata anche una possibile interruzione dei servizi.

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