«Un rigassificatore ad Arbatax? Preferiamo iniziative sostenibili»
di Lamberto Cugudda
Il sindaco di Tortolì esclude la possibilità di interventi non compatibili con l’ambiente e la salute La realizzazione dell’impianto nel porto ogliastrino è stata paventata dal presidente di Confindustria
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ARBATAX. Ipotesi rigassificatore da ubicare nella zona di Arbatax: il sindaco Massimo Cannas interviene per chiarire alcuni passaggi e rendere nota la posizione della maggioranza di centrodestra che guida. Dalle sue parole emerge la necessità di andarci cauti e come «è importante e necessario effettuare i dovuti studi e approfondimenti tecnico scientifici». Sembra un po’ di tornare indietro di circa sette anni, con l’ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore legato alla nascita di un sito industriale cartario e le forze politiche locali tutte schierate contro. Oltre alla forte presa di posizione che si registra da parte dell’allora giunta comunale guidata dall’ex sindaco Mimmo Lerede. Il primo cittadino si è sentito in dovere di intervenire in relazione a una recente dichiarazione rilasciata dal presidente di Confindustria Sardegna Centrale, Roberto Bornioli, sulla possibilità di realizzare un rigassificatore ad Arbatax che dovrebbe servire la zona costiera orientale in relazione a un paventato metadonotto nell’isola.
«Cogliamo l’occasione – afferma il capo dell’esecutivo comunale di centrodestra, che governa Tortolì-Arbatax da quattro anni – per fare una riflessione in merito, consapevoli dell’esigenza di nuove forme di risparmio dei costi energetici per le aziende e i cittadini. Come Comune siamo aperti all’ipotesi di nuove infrastrutture che possano aiutare le imprese e favorire l’economia, purché siano compatibili, in primis, con il contesto abitativo -ricordiamo la vicinanza col borgo di Arbatax e con i quartieri che sono sorti negli ultimi decenni attorno alle aree industriali) e in secondo luogo con le attività già insediate». A parere di Massimo Cannas, depositi di combustibili, rigassificatori e simili realtà «come abbiamo prova in altri contesti sardi e non, sono problematiche». Sull’ipotesi dell’ubicazione di un rigassificatore, ad Arbatax, per l’amministrazione comunale «è dunque importante e necessario effettuare i dovuti studi e approfondimenti tecnico scientifici: salute dei cittadini e compatibilità ambientale devono essere parametri ispiratori per qualsiasi iniziativa».
Ma ecco le conclusioni del primo cittadino o di Tortolì-Arbatax rispetto all’ipotesi di Confindustria su un rigassificatore nella zona della frazione rivierasca: «Auspichiamo, dunque, che eventuali nuove realtà rispettino le attuali vocazioni locali che sono tra le altre: turismo, nautica, servizi, pesca, metalmeccanica. Sosteniamo nuove iniziative, che siano però moderne e nel rispetto del contesto esistente e possano convivere serenamente col nostro territorio».
«Cogliamo l’occasione – afferma il capo dell’esecutivo comunale di centrodestra, che governa Tortolì-Arbatax da quattro anni – per fare una riflessione in merito, consapevoli dell’esigenza di nuove forme di risparmio dei costi energetici per le aziende e i cittadini. Come Comune siamo aperti all’ipotesi di nuove infrastrutture che possano aiutare le imprese e favorire l’economia, purché siano compatibili, in primis, con il contesto abitativo -ricordiamo la vicinanza col borgo di Arbatax e con i quartieri che sono sorti negli ultimi decenni attorno alle aree industriali) e in secondo luogo con le attività già insediate». A parere di Massimo Cannas, depositi di combustibili, rigassificatori e simili realtà «come abbiamo prova in altri contesti sardi e non, sono problematiche». Sull’ipotesi dell’ubicazione di un rigassificatore, ad Arbatax, per l’amministrazione comunale «è dunque importante e necessario effettuare i dovuti studi e approfondimenti tecnico scientifici: salute dei cittadini e compatibilità ambientale devono essere parametri ispiratori per qualsiasi iniziativa».
Ma ecco le conclusioni del primo cittadino o di Tortolì-Arbatax rispetto all’ipotesi di Confindustria su un rigassificatore nella zona della frazione rivierasca: «Auspichiamo, dunque, che eventuali nuove realtà rispettino le attuali vocazioni locali che sono tra le altre: turismo, nautica, servizi, pesca, metalmeccanica. Sosteniamo nuove iniziative, che siano però moderne e nel rispetto del contesto esistente e possano convivere serenamente col nostro territorio».
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