Nuoro Ambiente, i sindacati chiedono quindici assunzioni
di Valeria Gianoglio
Cisal e Cgil puntano a rimpolpare gli organici della società prima che scadano l’appalto e la gestione liquidatoria
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NUORO. Alla scadenza della gestione liquidatoria, e all’avvio della nuova “creatura” che prenderà il posto di Nuoro Ambiente, mancano nove mesi, ma per i sindacati Cisal e Cgil per garantire il lavoro a tutti i dipendenti della società, e in particolare a quelli che sono ancora da stabilizzare, non c’è davvero tempo da perdere. Perché altrimenti, dicono, alcuni posti di lavoro potrebbero essere a rischio.
Sarà per questo che i rappresentanti delle due sigle sindacali in questi giorni hanno incontrato i due commissari liquidatori di Nuoro Ambiente e davanti a loro hanno messo sul tavolo della discussione le questioni ancora aperte. A cominciare da un punto considerato chiave: il completamento dell’organico della società in liquidazione. A conti fatti, dicono i rappresentanti provinciali della Cisal e della Cgil, Luciano Carroni e Sandro Fronteddu, alla Nuoro Ambiente mancano circa 15 dipendenti, e di questi ben 13 sono in un settore importante come quello della raccolta porta a porta, della conduzione dei mezzi e del servizio di spazzamento. Ma un altro punto chiave, secondo i sindacati, è quello delle cosiddette “premialità” che, almeno fino a qualche tempo fa, sembrava che la gestione commissariale di Nuoro Ambiente volesse assegnare a sei dipendenti della società. In sei, infatti, nelle scorse settimane, avevano ricevuto le lettere che annunciavano il loro passaggio di livello. Cisal e Cgil, su queste “premialità” e in particolare sul modo con le quali si stavano gestendo, hanno da subito manifestato una netta contrarietà.
Prima di promuovere alcuni dipendenti, hanno detto in sostanza i due sindacati, la società pensi piuttosto ad assumere a tempo indeterminato gli attuali precari. E a farlo, dicono Luciano Carroni e Sandro Fronteddu, in modo trasparente ed esteso a tutti i dipendenti: ovvero attraverso una selezione interna. Attraverso questa selezione, aperta dunque a tutti i dipendenti, si potrebbe assegnare il riconoscimento di mansioni superiori.
Questo punto, secondo la Cisal e la Cgil, è un passaggio molto importante che hanno chiesto ai commissari liquidatori di Nuoro Ambiente di soddisfare prima che la loro gestione si concluda e prima che parta il nuovo affidamento in appalto del servizio di raccolta dei rifiuti. Sì al riconoscimento e assegnazione di mansioni superiori, dicono i sindacati, a patto però che vengano fatti «con criteri di selezione pubblica e con diritto a clausole di stabilizzazione per coloro che possono esigere diritti di conversione in tempo indeterminato».
Nel caso nel quale questa operazione non dovesse riuscire, secondo le due sigle sindacali, si dovrà per forza «ridurre il carico di lavoro dell’attuale organico di Nuoro Ambiente e apportare alcune modifiche all’attuale zonizzazione e all’orario di servizio». Finora, ricordano ancora gli stessi sindacati, per fornire un servizio di raccolta dei rifiuti adeguato alle esigenze dei nuoresi, Nuoro Ambiente «si avvale di personale assunto a tempo determinato e tuttavia, per cause organizzative, ferie arretrate, malattie brevi o prolungate, riposi e permessi, non è in condizione di assolvere a tutti gli adempimenti di un servizio quotidiano altamente qualificato se non ricorrendo a condizioni stressanti di lavoro per gli operatori attuali». E proprio per queste ragioni, c’è «la necessità di interventi concordati e urgenti sia di tipo strutturali sia di tipo organizzativo».
Nei giorni scorsi, dunque, si è parlato proprio di questi temi nel corso di un incontro tra i sindacati e i commissari liquidatori di Nuoro Ambiente e sembra che al termine del confronto, i due commissari abbiano la loro piena disponibilità per rivedere le scelte fatte sino a quel momento e assecondare, così, le richieste della Cisal e della Cgil.
Sarà per questo che i rappresentanti delle due sigle sindacali in questi giorni hanno incontrato i due commissari liquidatori di Nuoro Ambiente e davanti a loro hanno messo sul tavolo della discussione le questioni ancora aperte. A cominciare da un punto considerato chiave: il completamento dell’organico della società in liquidazione. A conti fatti, dicono i rappresentanti provinciali della Cisal e della Cgil, Luciano Carroni e Sandro Fronteddu, alla Nuoro Ambiente mancano circa 15 dipendenti, e di questi ben 13 sono in un settore importante come quello della raccolta porta a porta, della conduzione dei mezzi e del servizio di spazzamento. Ma un altro punto chiave, secondo i sindacati, è quello delle cosiddette “premialità” che, almeno fino a qualche tempo fa, sembrava che la gestione commissariale di Nuoro Ambiente volesse assegnare a sei dipendenti della società. In sei, infatti, nelle scorse settimane, avevano ricevuto le lettere che annunciavano il loro passaggio di livello. Cisal e Cgil, su queste “premialità” e in particolare sul modo con le quali si stavano gestendo, hanno da subito manifestato una netta contrarietà.
Prima di promuovere alcuni dipendenti, hanno detto in sostanza i due sindacati, la società pensi piuttosto ad assumere a tempo indeterminato gli attuali precari. E a farlo, dicono Luciano Carroni e Sandro Fronteddu, in modo trasparente ed esteso a tutti i dipendenti: ovvero attraverso una selezione interna. Attraverso questa selezione, aperta dunque a tutti i dipendenti, si potrebbe assegnare il riconoscimento di mansioni superiori.
Questo punto, secondo la Cisal e la Cgil, è un passaggio molto importante che hanno chiesto ai commissari liquidatori di Nuoro Ambiente di soddisfare prima che la loro gestione si concluda e prima che parta il nuovo affidamento in appalto del servizio di raccolta dei rifiuti. Sì al riconoscimento e assegnazione di mansioni superiori, dicono i sindacati, a patto però che vengano fatti «con criteri di selezione pubblica e con diritto a clausole di stabilizzazione per coloro che possono esigere diritti di conversione in tempo indeterminato».
Nel caso nel quale questa operazione non dovesse riuscire, secondo le due sigle sindacali, si dovrà per forza «ridurre il carico di lavoro dell’attuale organico di Nuoro Ambiente e apportare alcune modifiche all’attuale zonizzazione e all’orario di servizio». Finora, ricordano ancora gli stessi sindacati, per fornire un servizio di raccolta dei rifiuti adeguato alle esigenze dei nuoresi, Nuoro Ambiente «si avvale di personale assunto a tempo determinato e tuttavia, per cause organizzative, ferie arretrate, malattie brevi o prolungate, riposi e permessi, non è in condizione di assolvere a tutti gli adempimenti di un servizio quotidiano altamente qualificato se non ricorrendo a condizioni stressanti di lavoro per gli operatori attuali». E proprio per queste ragioni, c’è «la necessità di interventi concordati e urgenti sia di tipo strutturali sia di tipo organizzativo».
Nei giorni scorsi, dunque, si è parlato proprio di questi temi nel corso di un incontro tra i sindacati e i commissari liquidatori di Nuoro Ambiente e sembra che al termine del confronto, i due commissari abbiano la loro piena disponibilità per rivedere le scelte fatte sino a quel momento e assecondare, così, le richieste della Cisal e della Cgil.
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