Ritorno a su connottu oggi per s’Incontru in piazza San Giovanni
di Alessandro Mele
Dopo s’Iscravamentu l’atteso appuntamento con la Pasqua Confraternita di Santa Croce grande protagonista
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NUORO. Tutto pronto anche quest’anno, per i festeggiamenti pasquali che anche nel capoluogo della Barbagia si svolgeranno all’insegna della ritualità e della tradizione. Alle ore 11 di questa mattina appuntamento con s’Incontru: la processione con il simulacro del Cristo risorto partirà dalla chiesa di Santa Croce, come da tradizione saranno i membri dell’omonima confraternita ad accompagnare il Cristo nel percorso de s’Incontru con la Vergine, che culminerà in piazza San Giovanni in cima al corso Garibaldi.
Quest’anno verrà portato in processione il simulacro della Madonna del Rosario, s’Incontru è stato infatti organizzato dalle due parrocchie del centro cittadino.
Per certi versi un ritorno a “su connottu” – come ricordato dai più – con la vecchia piazza Cavallotti (oggi piazza San Giovanni) che torna protagonista dell’incontro della domenica di Pasqua tra Gesù e sua madre. Di seguito alla processione si terrà la Santa Messa pasquale presieduta dal vescovo di Nuoro Mosè Marcia nelle chiesa cattedrale di Santa Maria della Neve. S’Incontru è solo l’ultimo degli appuntamenti della tradizione pasquale che si svolgono non solo in città ma in tutta l’isola, ieri infatti è stata la volta degli appuntamenti del sabato santo con l’ufficio delle Letture in mattinata e la solenne veglia pasquale alla sera non solo in cattedrale ma in tutte le parrocchie della città.
La suggestione e le emozioni dei riti del venerdì Santo, hanno segnato come ogni anno il culmine della religiosità e del sentire dei tanti fedeli che, sempre a Santa Maria delle Neve, hanno assistito con devozione alla celebrazione della Passione del Signore tenutasi nel primo pomeriggio per poi ritrovarsi in serata all’appuntamento con la processione dei Misteri. Il lungo corteo di fedeli è partito dalla chiesetta della Solitudine e ha accompagnato per le vie del centro storico il simulacro della Madonna Addolorata, portata in processione dalla Confraternita di Santa Croce, verso la chiesa cattedrale dove in tantissimi hanno assistito al rito paraliturgico de s’Iscravamentu accompagnato dalle letture del parroco Giovanni Maria Chessa. La pioggia palesatasi in serata non ha fermato i tantissimi fedeli accorsi per l’occasione che in un clima di profonda spiritualità hanno accompagnato la Vergine con il canto de su Rosariu.
La chiesa cattedrale totalmente al buio e con la luce rivolta solo sulla croce, ha contribuito ha creare un clima di spiritualità e devozione per tutto il rito della deposizione culminata con l’adorazione del Cristo deposto accompagnato dal canto popolare: i gosos de Santa Ruche, sett’ispadas de dolore, su perdonu e altri canti hanno accompagnato anche il ritorno del simulacro nella chiesetta di Santa Croce al termine de s’Iscravamentu. Suggestive anche le celebrazioni del giovedì santo con la messa in coena domini e la lavanda dei piedi nelle parrocchie della città.
Quest’anno verrà portato in processione il simulacro della Madonna del Rosario, s’Incontru è stato infatti organizzato dalle due parrocchie del centro cittadino.
Per certi versi un ritorno a “su connottu” – come ricordato dai più – con la vecchia piazza Cavallotti (oggi piazza San Giovanni) che torna protagonista dell’incontro della domenica di Pasqua tra Gesù e sua madre. Di seguito alla processione si terrà la Santa Messa pasquale presieduta dal vescovo di Nuoro Mosè Marcia nelle chiesa cattedrale di Santa Maria della Neve. S’Incontru è solo l’ultimo degli appuntamenti della tradizione pasquale che si svolgono non solo in città ma in tutta l’isola, ieri infatti è stata la volta degli appuntamenti del sabato santo con l’ufficio delle Letture in mattinata e la solenne veglia pasquale alla sera non solo in cattedrale ma in tutte le parrocchie della città.
La suggestione e le emozioni dei riti del venerdì Santo, hanno segnato come ogni anno il culmine della religiosità e del sentire dei tanti fedeli che, sempre a Santa Maria delle Neve, hanno assistito con devozione alla celebrazione della Passione del Signore tenutasi nel primo pomeriggio per poi ritrovarsi in serata all’appuntamento con la processione dei Misteri. Il lungo corteo di fedeli è partito dalla chiesetta della Solitudine e ha accompagnato per le vie del centro storico il simulacro della Madonna Addolorata, portata in processione dalla Confraternita di Santa Croce, verso la chiesa cattedrale dove in tantissimi hanno assistito al rito paraliturgico de s’Iscravamentu accompagnato dalle letture del parroco Giovanni Maria Chessa. La pioggia palesatasi in serata non ha fermato i tantissimi fedeli accorsi per l’occasione che in un clima di profonda spiritualità hanno accompagnato la Vergine con il canto de su Rosariu.
La chiesa cattedrale totalmente al buio e con la luce rivolta solo sulla croce, ha contribuito ha creare un clima di spiritualità e devozione per tutto il rito della deposizione culminata con l’adorazione del Cristo deposto accompagnato dal canto popolare: i gosos de Santa Ruche, sett’ispadas de dolore, su perdonu e altri canti hanno accompagnato anche il ritorno del simulacro nella chiesetta di Santa Croce al termine de s’Iscravamentu. Suggestive anche le celebrazioni del giovedì santo con la messa in coena domini e la lavanda dei piedi nelle parrocchie della città.
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