Ruba una collana d’oro a Orosei: denunciata
di Sergio Secci
I carabinieri della compagnia di Siniscola hanno ritrovato il gioiello in un Compro Oro di Macomer
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OROSEI. Sarebbe una donna residente in un centro della bassa Baronia l’autrice del furto messo a segno la scorsa settimana ai danni dei titolari del laboratorio gioielleria Chelos di via Nazionale. Ai carabinieri della stazione di Orosei sono bastati pochi giorni di indagini per identificare l’autrice del colpo messo a segno nella tarda mattinata all’interno della gioielleria gestita da due coniugi originari del cagliaritano. La donna, distinta e dai modi gentili, si è presentata nel laboratorio e ha chiesto ai titolari di poter vedere alcuni gioielli perché doveva fare un acquisto importante. A servire la cliente, è stata Natasha moglie di Marco Favaretto, orafo che dopo aver appreso l’arte della lavorazione del prezioso metallo a Valenza Po, ha aperto da tre anni la sua attività ad Orosei.
In quel momento nell’attività commerciale oltre alla donna, c’erano anche altre persone e la titolare, si è suddivisa tra i vari clienti mostrando la merce e lasciando la possibilità di visionarla nei dettagli. Probabilmente in un momento di distrazione dei coniugi, dall’espositore, è sparita una collana d’oro con un ciondolo raffigurante una Madonnina. Un oggetto di cospicuo valore commerciale che la ladra, avrebbe sottratto senza farsene accorgere, allontanandosi poi con tutta calma e senza destare alcun sospetto. Alla chiusura dell’esercizio i due gioiellieri, mettendo a posto gli oggetti mostrati ai clienti durante la giornata, si sono però accorti che la collana del valore di parecchie centinaia di euro non era più nel suo espositore. Del fatto, sono stati informati i carabinieri, che una volta ricevuta la denuncia, hanno effettuato un sopralluogo nel negozio al fine di raccogliere gli indizi possibili per risalire all’identità del ladro. I militari, grazie ai filmati e alle testimonianze, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e ad arrivare sino all’abitazione della donna. Dalla perquisizione effettuata nel suo appartamento, la collana non è però saltata fuori ma all’interno di un cassetto, è stata ritrovata una ricevuta della vendita del gioiello ad un compro-oro di Macomer. Ed è proprio nell’attività del centro del Marghine che i carabinieri del centro del Marghine hanno ritrovato la collana d’oro, che è stata sequestrata. Prova inconfutabili quindi e la donna, attualmente disoccupata è stata dunque denunciata per furto aggravato.
In quel momento nell’attività commerciale oltre alla donna, c’erano anche altre persone e la titolare, si è suddivisa tra i vari clienti mostrando la merce e lasciando la possibilità di visionarla nei dettagli. Probabilmente in un momento di distrazione dei coniugi, dall’espositore, è sparita una collana d’oro con un ciondolo raffigurante una Madonnina. Un oggetto di cospicuo valore commerciale che la ladra, avrebbe sottratto senza farsene accorgere, allontanandosi poi con tutta calma e senza destare alcun sospetto. Alla chiusura dell’esercizio i due gioiellieri, mettendo a posto gli oggetti mostrati ai clienti durante la giornata, si sono però accorti che la collana del valore di parecchie centinaia di euro non era più nel suo espositore. Del fatto, sono stati informati i carabinieri, che una volta ricevuta la denuncia, hanno effettuato un sopralluogo nel negozio al fine di raccogliere gli indizi possibili per risalire all’identità del ladro. I militari, grazie ai filmati e alle testimonianze, sono riusciti a ricostruire la dinamica dei fatti e ad arrivare sino all’abitazione della donna. Dalla perquisizione effettuata nel suo appartamento, la collana non è però saltata fuori ma all’interno di un cassetto, è stata ritrovata una ricevuta della vendita del gioiello ad un compro-oro di Macomer. Ed è proprio nell’attività del centro del Marghine che i carabinieri del centro del Marghine hanno ritrovato la collana d’oro, che è stata sequestrata. Prova inconfutabili quindi e la donna, attualmente disoccupata è stata dunque denunciata per furto aggravato.
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