La Nuova Sardegna

Nuoro

S’Incontru, riti rinnovati tra fede e tradizione

di Alessandro Mele
S’Incontru, riti rinnovati tra fede e tradizione

Folla in processione dalla chiesa di Santa Croce fino a piazza San Giovanni Uomini e donne in costume hanno accompagnato i simulacri in cattedrale

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NUORO. Una grande folla di fedeli ha preso parte ai festeggiamenti pasquali che anche nel capoluogo della Barbagia si sono svolti all’insegna della ritualità e della tradizione. Nel corso della mattinata di domenica l’atteso appuntamento con s’Incontru: la processione con il simulacro del Cristo risorto è partita dalla chiesetta di Santa Croce, come da tradizione ai membri dell’omonima confraternita, il compito di accompagnare il Cristo nel percorso verso l’incontro con la Vergine, culminato in piazza San Giovanni, in cima al corso Garibaldi, addobbata a festa. Quest’anno è stato portato in processione il simulacro della Madonna del Rosario. Il tradizionale rito è stato infatti organizzato dalle due parrocchie del centro cittadino. Si è trattato di un vero e proprio ritorno a “su connottu” per la città: piazza San Giovanni, infatti, dopo qualche anno che vedeva piazza Crispi palcoscenico delle celebrazioni, è tornata protagonista dell’incontro tra il Cristo e Maria accompagnati da una moltitudine di fedeli animati dal forte senso di religiosità tipico dei centri della Barbagia.

Non solo fede ma anche tradizione, con la partecipazione degli antichi costumi di Nuoro indossati dai membri del gruppo folk Santu Predu che hanno onorato il rito de s’Incontru proprio nel loro 45esimo anniversario di attività. Uomini e donne in costume, insieme ai componenti della confraternita, hanno accompagnato con canti e preghiere le statue lungo le strade della città fino a raggiungere la cattedrale di Santa Maria della Neve dove il vescovo, Mosè Marcia, ha celebrato la messa. Assenti, per la prima volta, dopo alcuni anni, i fucilieri che accompagnavano il momento de s’Incontru in piazza Crispi, in linea con l’usanza tuttora in vigore in tanti paesi della Sardegna. Non si è fatta attendere, seppur in maniera tenue, la polemica sui social network con il classico detto «non fachene e non lassana fachere» a sottolineare un briciolo di risentimento per non aver potuto vivere un momento, quest’anno forse, meno emozionante. Nessun problema dal punto di vista del traffico, l’ordinanza per regolamentare lo stesso emessa dal comune di Nuoro in vista dei riti religiosi ha fatto si che il momento de s’Incontru e le processioni si svolgessero nell’assoluta tranquillità. Suggestiva ed emozionante la devozione dei tanti fedeli che hanno seguito il consueto appuntamento del giorno di Pasqua a testimonianza di un’identità religiosa che non si perde ma che mira a conservare ancora a lungo le usanze di un incontro, capace di unire la tradizione alla religiosità e ai riti tipici del territorio.

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