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Tortolì rivive la passione di Gesù

Tortolì rivive la passione di Gesù

I parrocchiani hanno inscenato una suggestiva rappresentazione a Monte Attu

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TORTOLÌ. Nonostante la serata molto fredda, un lunghissimo corteo di fedeli, dopo le 20.35 di venerdì sera, ha seguito la terza edizione della Via Crucis vivente organizzata da una delle tre parrocchie di Tortolì-Arbatax: quella di san Giuseppe, guidata da don Mariano Solinas. Il lunghissimo corteo religioso, con i circa 130 attori locali in costume (residenti nel popoloso quartiere Monte Attu) residenti nel in costume, partito dalla chiesa parrocchiale, stazione dopo stazione, dopo circa un chilometro e mezzo ha raggiunto la grande croce (illuminata a giorno) della sommità della montagna di Monte Attu, dove la sacra rappresentazione ha fatto registrare i momenti più toccanti e partecipati.

Da sottolineare come, di anno in anno, a questa terza edizione della Via Crucis vivente della parrocchia di san Giuseppe – sempre a Tortolì, circa quattro lustri fa, per diversi anni, si tenne un’altra Via Crucis vivente, con tantissime comparse e costumi che venivano noleggiati a Cinecittà – si è registrato un maggiore numero di partecipanti. Già la scorsa settimana, Maurizio Piras, tra i promotori della manifestazione religiosa, ha ricordato come il tutto nacque, nel 2016 «grazie all’idea di un gruppo di famiglie e ragazzi del quartiere Monte Attu». E ha anche evidenziato come l’impegno degli stessi «grazie all’incoraggiamento del parroco don Mariano Solinas, di pochi mezzi e molto entusiasmo, è stato quello di far rivivere le ultime ore di vita di Gesù, così come vengono presentate nei Vangeli». (l.cu.)

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