Cyberbullismo in agguato, in Barbagia colpiti due ragazzi su tre
Stefania Vatieri
L’Osservatorio regionale: fenomeno allarmante tra gli adolescenti barbaricini. D’Antonio: «Puntiamo sulla prevenzione nel maggior numero di scuole»
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NUORO. Il fenomeno del cyberbullismo dilaga tra gli studenti barbaricini: l’epidemia silenziosa colpisce due adolescenti su tre. Ma a preoccupare maggiormente è il sommerso. Dagli insulti alle denigrazioni attraverso le storie di Instagram fino alla pornografia, all’adescamento, al sextortion e al grooming. Nell’era della comunicazione digitale è il web l’ambiente dove i giovani si incontrano e dove purtroppo avvengono più frequentemente fenomeni di bullismo o adescamento. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dall’Osservatorio regionale Cybercrime in quattro mesi di attività quotidiana nei meandri dell’affascinante realtà digitale, ricca di orizzonti sempre più impensabili. «I ragazzini ormai si insultano per banali motivi con una cattiveria e una ferocia senza precedenti – commenta il sociologo Pino D’Antonio, presidente della cooperativa Nuovi scenari e partner dell’Osservatorio Cybercrime –. La cosa più allarmante è che questi scontri virtuali possono degenerare in veri e propri attacchi fisici alla presenza di tutto il popolo giovanile che partecipa riprendendo la scena e postandola sui social». Di fronte al cyberbullismo l’unica arma a disposizione è la funzione educativa e di controllo. Temi sul quale ruota l’attività dell’Osservatorio, progetto nato quattro mesi fa dal partenariato pubblico e privato, e costituito dalla rete di Genitori digitali e dai team di docenti, genitori e studenti dei Comitati digitali scolastici che operano nelle scuole superiori della Sardegna. La cabina di regia è composta da una équipe di specialisti dell’Istituto di formazione sardo master in Criminologia, dal centro per la Giustizia minorile della Sardegna- ministero della Giustizia, dall’Assl nuorese e dalla cooperativa Nuovi scenari. È costituito da tre sezioni: comitati digitali scolastici, genitori digitali, sentinelle digitali.
«Grazie all’attività dei comitati digitali scolastici e del network di genitori e sentinelle digitali riceviamo ogni settimana centinaia di segnalazioni che ci permettono di intervenire – sottolinea il presidente di Nuovi scenari –. Attualmente i comitati sono attivi a Sorgono, Tonara, Macomer, Nuoro, Quartu Sant’Elena e tre in via di costituzione a Carbonia. Ma l’obiettivo naturalmente è cercare di coprire il maggior numero possibile di scuole». L’Osservatorio offre anche consulenza, a studenti e genitori, per inoltrare al Garante della privacy e ai gestori dei siti internet l’istanza per la rimozione di contenuti offensivi sul web. È possibile contattare l’Osservatorio al numero 3279832070 o tramite la pagina Facebook: Osservatorio Cybercrime Sardegna. Il servizio ascolto segue i seguenti orari: lunedì dalle 15 alle 20, il mercoledì dalle 8.30 alle 13.30 e il venerdì dalle 15 alle 19.30.
«Grazie all’attività dei comitati digitali scolastici e del network di genitori e sentinelle digitali riceviamo ogni settimana centinaia di segnalazioni che ci permettono di intervenire – sottolinea il presidente di Nuovi scenari –. Attualmente i comitati sono attivi a Sorgono, Tonara, Macomer, Nuoro, Quartu Sant’Elena e tre in via di costituzione a Carbonia. Ma l’obiettivo naturalmente è cercare di coprire il maggior numero possibile di scuole». L’Osservatorio offre anche consulenza, a studenti e genitori, per inoltrare al Garante della privacy e ai gestori dei siti internet l’istanza per la rimozione di contenuti offensivi sul web. È possibile contattare l’Osservatorio al numero 3279832070 o tramite la pagina Facebook: Osservatorio Cybercrime Sardegna. Il servizio ascolto segue i seguenti orari: lunedì dalle 15 alle 20, il mercoledì dalle 8.30 alle 13.30 e il venerdì dalle 15 alle 19.30.
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