La Nuova Sardegna

Nuoro

Il partigiano Piero rivive nei racconti degli studenti

di Alessandro Mele
Il partigiano Piero rivive nei racconti degli studenti

All’Istituto Ciusa commemorazione in ricordo di Borrotzu, eroe della Resistenza Il sacrificio del 23enne che si consegnò ai tedeschi per evitare una rappresaglia

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NUORO. Una grande partecipazione in occasione delle celebrazioni in onore del partigiano, e medaglia d’oro al valor militare, Piero Borrotzu, avvenute nell’auditorium dell’Istituto Francesco Ciusa in linea con le celebrazioni annuali in ricordo della Resistenza. L’evento è stato organizzato dal liceo Sebastiano Satta con il coordinamento della preside Carla Rita Marchetti e della professoressa Martina Careddu, referente del progetto intitolato “L’eredità del Novecento”.

In tanti hanno portato il loro contributo all’iniziativa, a cominciare dai ragazzi del liceo musicale che hanno intrattenuto il pubblico in sala con una performance degna di nota: in linea al tema delle celebrazioni hanno intonato il brano “Bella ciao”.

Interventi interessanti sono arrivati anche dalle riflessioni dei ragazzi dell’Istituto tecnico agrario Bernardo Brau ma anche dal liceo artistico Ciusa, padrone di casa: la classe 5B ha presentato un’opera che attraverso il filo rosso della storia unendo il paese di Orani, che ha dato i natali a Borrotzu, al volto del partigiano Piero, attraverso il groviglio della guerra per arrivare infine alle figure delle persone salvate dal sacrificio del partigiano.

Fonte d’ispirazione. Oltre alle rappresentanze delle quinte superiori di tutti gli istituti e licei del capoluogo barbaricino, hanno partecipato all’iniziativa anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale nuorese, tra essi il vice sindaco Sebastian Cocco e lo stesso sindaco Andrea Soddu. «Recuperiamo il senso della riconoscenza e dei valori – ha affermato lo stesso primo cittadino – esistono ideali ai quali bisogna dire di sì senza paura così come ci insegna la figura di Piero Borrotzu, ideali ai quali si sono ispirati anche i nostri nonni». Presente anche il sindaco di Orani Antonio Fadda: «Porto il ringraziamento del nostro Comune per aver portato l’esempio di vita di Piero Borrotzu».

Una figura trascurata. A Gino Camboni, studioso e appassionato di storia e archeologia, il compito di ricordare la figura di Borrotzu: «Il partigiano Piero era una persona che va al di là della vicenda storica. Borrotzu è esempio di quello che dev’essere l’uomo, l’umanità. Nuoro non sempre ha dato la giusta importanza a questa figura, che nasce ad Orani e proprio nel capoluogo barbaricino si forma, e dopo aver frequentato il liceo Asproni va in Accademia a Modena: “Non è il mondo che avrei voluto”, dirà in uno scritto lo stesso Borrotzu. Il partigiano si consegnò agli aguzzini tedeschi proprio il 5 aprile 1944 per risparmiare la popolazione civile da una rappresaglia nel paese di Chiusola, in Liguria. A soli ventitré anni, dopo essere stato torturato, venne fucilato».

Un esempio per l’oggi. «Il sacrificio di un giovane deve restare un monito per le giovani generazioni – ha commentato infine in una nota Antonio Tosi, consigliere comunale di Sesta Godano, centro vicino al luogo dell’eccidio, in provincia di La Spezia –. Dobbiamo ritrovare la strada del dialogo e della reciproca comprensione».

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