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Nuoro, il presidente del Man al Comune: riaprite subito il museo Ciusa

Paolo Merlini
Nuoro, il presidente del Man al Comune: riaprite subito il museo Ciusa

Chiuso da fine gennaio 2018 per problemi legati alla vigilanza. Tonino Rocca: "Temo per lo stato di salute delle opere del ’900 sardo"

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NUORO. «Faccio appello alla sensibilità del Comune perché sono preoccupato per il possibile deterioramento della collezione di opere del ’900 sardo». Il presidente del Man Tonino Rocca ha atteso pazientemente più di due mesi, anche per non turbare il clima festoso della candidatura di Nuoro 2020, confidando che la giunta Soddu e in particolare l’assessore alla Cultura Sebastian Cocco avrebbero trovato una soluzione per riaprire al pubblico il museo Ciusa, dove insieme con le statue dello scultore è conservata l’intera collezione del museo Man, composta da oltre duecento opere degli artisti sardi del secolo scorso. Ma il museo, per le ragioni che vedremo, è chiuso da gennaio, e la data della sua riapertura, dopo la tempesta di vento che aveva danneggiato il tetto, è ancora tutta da definire. Così il presidente del Man ha rotto gli indugi e, proprio oggi, effettuerà un sopralluogo al museo per verificare, insieme con i funzionari del settore cultura del Comune e un proprio esperto, lo stato di salute delle opere. Il problema, infatti, è che il museo è chiuso e con esso anche il sistema di climatizzazione che assicura la sopravvivenza e il buono stato di salute di tele che in qualche caso hanno un secolo di vita.

Ma come si è arrivati a questa situazione? I lettori ricorderanno che il problema si creò all’inizio dell’anno, quando il museo rimase chiuso per alcuni giorni perché il Comune non aveva rinnovato la convenzione con l’istituto di vigilanza al quale spetta il compito di aprire e chiudere, in senso letterale, il museo. L’assessore Sebastian Cocco si era impegnato a garantire la riapertura in tempi rapidi, trovando un accordo con la vigilanza, e così era stato. Ma appena un paio di settimane dopo una bufera di vento aveva danneggiato il tetto dell’edificio, imponendo una nuova chiusura. «Mi risulta che il tetto sia stato riparato – continua Rocca – ma ora il problema è di tutt’altra natura. Il Comune chiede al Man, e dunque alla Provincia, di farsi carico delle spese di vigilanza e di pulizia del museo. Mi dispiace ma non possiamo permettercelo, perché come è scritto nella convenzione garantiamo già il personale del front office, due persone che abbiamo dovuto sospendere visto che il museo era chiuso».

Diverse le motivazioni dell’assessore Cocco. «Purtroppo il museo è stato chiuso a seguito della bufera di vento che ha comportato la caduta di numerose tegole. Per ora la struttura è stata messa in sicurezza, ma necessita un intervento complessivo della copertura, così come sono necessari una serie di altri interventi quali per esempio la sistemazione dell'impianto elettrico in modo da rendere il museo pienamente accessibile. Appena si farà l'approvazione del bilancio sarà possibile avviare i servizi utili per la gestione della struttura. Uno degli effetti della candidatura di Nuoro2020 – dice ancora Cocco – è che la Regione ha inserito il Ciusa tra le strutture del sistema museale del Nuorese. Colgo l'occasione per sottoporre all'attenzione della Regione l'urgenza di dare inizio alla fase operativa del piano di rilancio del Nuorese e permettere così la realizzazione dei tanti progetti ai quali abbiamo lavorato e che la città aspetta».



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