La Nuova Sardegna

Nuoro

“Lumeras”, un canto libero per i detenuti

Stefania Vatieri
Maria Luisa Congiu
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Maria Luisa Congiu

Nuoro, nuova iniziativa della Coldiretti a Badu ’e Carros. Gli Istentales e Maria Luisa Congiu in concerto

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NUORO. È la terra, che come una grande madre accoglie tutti dando una seconda possibilità a chi ha sbagliato in un cammino verso la libertà. Da questo credo parte l’iniziativa di ieri mattina dentro il carcere di Badu ’e Carros firmata Coldiretti Campagna Amica. Un progetto che nasce appunto dal mondo delle campagne per trasmettere speranza a chi sconta la propria pena dentro le mura del carcere. L’iniziativa, battezzata “Quella terra profuma di libertà”, è partita due anni fa dal carcere di Bancali coinvolgendo centinaia di studenti della scuola media numero 12 di Sassari. Fino ad arrivare alla sua giornata conclusiva, quella di ieri appunto che ha visto la partecipazione di circa cinquanta detenuti in regime di massima sicurezza del carcere di Badu ’e Carros.

«La libertà che concede la terra, accogliente, genuina e ricca. La campagna non giudica e dona sempre una seconda possibilità, a patto che ci si rimbocchi le maniche. È questo il messaggio che attraverso la nostra iniziativa volevamo trasmettere ai detenuti – commenta durante l’incontro nella casa circondariale nuorese Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna –. E grazie agli studenti, alla loro genuinità e purezza d’animo siamo riusciti a portare prima a Bancali e oggi a Badu ’e Carros un messaggio di speranza e di coraggio». Un progetto di riscoperta e conoscenza dunque che porta alto il valore della dignità di un lavoro svolto all’aperto, che tocca con mano la terra, che, nello spazio infinito delle campagne, dona la libertà.

«L’evento è una delle tante iniziative rivolte al sociale messe in campo dalla Coldiretti Sardegna – spiega il direttore provinciale Coldiretti Alessandro Serra –. È la seconda volta che entriamo in una casa circondariale, con l’obiettivo di stare vicino a chi sta affrontando un momento di difficoltà e sofferenza – sottolinea –. Crediamo fortemente in questa sinergia, che lega i valori del mondo agro pastorale con il mondo dei detenuti, in cammino verso l’espiazione delle proprie colpe. Ed è proprio alla luce di questa convinzione che vorremmo si puntasse di più sul tema dell’agricoltura sociale, in un territorio che vanta la presenza di numerose e consolidate aziende agricole».

L’iniziativa ha mosso i suoi primi passi nel dicembre del 2016 in occasione della visita alla struttura penitenziaria di Bancali, e ha come protagonisti, insieme alla Coldiretti e Campagna Amica, i componenti dell’associazione culturale Istentales e gli alunni della scuola media numero 12 dell’Istituto comprensivo Brigata Sassari di Sassari. La mattinata ha visto la partecipazione della cantante Maria Luisa Congiu e del gruppo Istentales che hanno presentato in anteprima la loro nuova canzone e il progetto “Lumeras”. «È stato un momento di riflessione per tutti – conclude il direttore regionale Coldiretti – fatto attraverso i valori della festa, come si faceva una volta, attraverso i canti degli Istentales, i soci di Coldiretti, e attraverso la degustazione dei prodotti delle nostre aziende agricole: cooperativa Genuina e Pastori di Dorgali».
 

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