Project Assl, la Cgil: «Basta barricate»
Il segretario provinciale ha chiesto un incontro in Regione «Occorre superare il conflitto tra azienda e concessionario»
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NUORO. La sentenza del consiglio di Stato sul Project financing di Nuoro? Lungi dal mettere una pietra sopra le annose diatribe, al momento è riuscita solo a divaricare ulteriormente le posizioni delle parti in causa. Da un lato il Polo sanitario della Sardegna centrale che pretende il rispetto dei contratti GIà in essere fatti salvi dai giudici amministrativi, dall’altro la Assl - Ats che ha già annunciato battaglia e vuole ricorrere al giudice ordinario per impugnare gli stessi contratti disconosciuti dai vertici Assl.
In mezzo , in una difficile opera di mediazione c’è l sindacato che chiama in causa i vertici della sanità pubblica e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru. «Con la sentenza si attendeva di poter nuovamente guardare avanti, e riprendere così il percorso interrotto. Un percorso che nasceva con l'intento di assicurare alle strutture sanitarie investimenti per un massiccio intervento di riqualificazione che in altro modo la nostra realtà non avrebbe potuto permettersi» dice Salvatore Pinna, segretario provinciale della Cgil. Pinna non vuole sindacare sulle vicende giudiziarie ma non intende assistere al balletto delle dichiarazioni senza azioni concrete.
«Ci saremo attesi – sottolinea il sindacalista – che ci si ponesse responsabilmente il problema di come procedere a chiudere la miriade di interventi aperti che fanno oggi delle nostre strutture sanitarie un cantiere aperto. Ci saremo ancora attesi un ragionamento su come proseguire nella gestione e rilanciare l'insieme dei servizi gravitanti del sistema project». Il sindacato avrebbe voluto vedere «un’attenzione concreta rispetto al come assicurare a questo territorio, dopo due anni di paralisi, con tutte le difficoltà che ne sono seguite, il percorso di riqualificazione strutturale e di rilancio dei servizi». Detto ciò, almeno per la Cgil, è evidente, che sia l’Ats, sia la Regione, hanno il dovere, di indicare con chiarezza cosa intende fare sul Project.
«Riteniamo fare cosa utile proporre ai diretti contendenti di superare il conflitto ancora in atto. Ats e Regione – conclude Pinna che ha chiesto un incontro a Cagliari la sede dell’assessorato alla Sanità hanno l'obbligo di dire, se, recuperando la funzione originaria del Project, lo si ripropone questo come strumento per il completa mento delle opere e la qualificazione dei servizi sanitari, oppure se misure alternative sono state individuate». (g.f.)
In mezzo , in una difficile opera di mediazione c’è l sindacato che chiama in causa i vertici della sanità pubblica e l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru. «Con la sentenza si attendeva di poter nuovamente guardare avanti, e riprendere così il percorso interrotto. Un percorso che nasceva con l'intento di assicurare alle strutture sanitarie investimenti per un massiccio intervento di riqualificazione che in altro modo la nostra realtà non avrebbe potuto permettersi» dice Salvatore Pinna, segretario provinciale della Cgil. Pinna non vuole sindacare sulle vicende giudiziarie ma non intende assistere al balletto delle dichiarazioni senza azioni concrete.
«Ci saremo attesi – sottolinea il sindacalista – che ci si ponesse responsabilmente il problema di come procedere a chiudere la miriade di interventi aperti che fanno oggi delle nostre strutture sanitarie un cantiere aperto. Ci saremo ancora attesi un ragionamento su come proseguire nella gestione e rilanciare l'insieme dei servizi gravitanti del sistema project». Il sindacato avrebbe voluto vedere «un’attenzione concreta rispetto al come assicurare a questo territorio, dopo due anni di paralisi, con tutte le difficoltà che ne sono seguite, il percorso di riqualificazione strutturale e di rilancio dei servizi». Detto ciò, almeno per la Cgil, è evidente, che sia l’Ats, sia la Regione, hanno il dovere, di indicare con chiarezza cosa intende fare sul Project.
«Riteniamo fare cosa utile proporre ai diretti contendenti di superare il conflitto ancora in atto. Ats e Regione – conclude Pinna che ha chiesto un incontro a Cagliari la sede dell’assessorato alla Sanità hanno l'obbligo di dire, se, recuperando la funzione originaria del Project, lo si ripropone questo come strumento per il completa mento delle opere e la qualificazione dei servizi sanitari, oppure se misure alternative sono state individuate». (g.f.)
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