Festa della polizia di Stato «Mai abbassare la guardia»
di Giusy Ferreli
“Esserci sempre” è il motto scelto per celebrare l’anniversario della fondazione Il questore Colucci: «Reati in flessione, 64 arresti e 1.167 denunce in un anno»
3 MINUTI DI LETTURA
NUORO. “Esserci sempre”. Nelle strade e nei quartieri, al fianco degli anziani a rischio truffa, dei ragazzini ammaliati dalle sirene di Internet e delle donne vittime di violenza. “Esserci sempre” è il motto scelto della Polizia di Stato per festeggiare il 166esimo anniversario della sua fondazione. Nel museo etnografico di Nuoro, dove alla presenza delle autorità cittadine si è celebrata la ricorrenza, ieri mattina, a raccontare l’impegno quotidiano dei suoi uomini c’era il questore Massimo Alberto Colucci.
Dopo la lettura dei messaggi di saluto inviati dai vertici dello Stato, del governo e dal capo della Polizia, il questore ha lasciato che fossero i numeri a parlare. «Sono 15.556 i servizi in uniforme, di prevenzione e controllo del territorio, assicurati dalla squadra volante, dai commissariati di pubblica sicurezza, dalla polizia stradale, integrati con personale del reparto prevenzione crimine Sardegna, richiesto in funzione di rinforzo» ha detto rivolgendosi alla sala. Servizi che si affiancano a quelli sulla tutela dell’ordine pubblico.
«La vicinanza della polizia di Stato – ha detto ancora Colucci – si estrinseca nel costante impegno nelle attività di prevenzione, vigilanza e controllo del vasto territorio provinciale. Anche se la situazione complessiva della sicurezza pubblica evidenzia un decremento dei reati, non è assolutamente possibile abbassare i livelli di guardia, guardia che anzi viene tenuta alta con servizi sempre più articolati». L’esserci sempre, «mission fondamentale della polizia di Stato», si è concretizzata anche nelle recenti operazioni Safety car 2, Security breath e “Periferie sicure”. «Operazioni – ha ricordato il questore – tutte finalizzate al contrasto dei reati predatori, dei reati in materia di stupefacenti, alla deterrenza dal compimento di attività illecite, soprattutto nelle aree caratterizzate da fenomeni di marginalità sociale, irregolarità e degrado urbano». Nel corso di queste ultime operazioni sono stati controllate 2.952 persone e 2562 veicoli. Questi i numeri dei reati: dal primo aprile 2017 al 31 marzo 2018 in provincia di Nuoro ci sono stati sei omicidi, 10 tentati omicidi, 35 rapine, 27 estorsioni, 97 danneggiamenti da incendio, 5 attentati dinamitardi, tre sequestri di persona (2 allo scopo di consumare 1 rapina e 1 in ambito familiare), 168 lesioni dolose, 114 reati inerenti a stupefacenti, 582 truffe e frodi informatiche, 1.596 furti, 64 persone arrestate e 1167 persone denunciate. Sul fronte della repressione la polizia ha tratto in arresto 64 persone e denunciato altre 1167 all’autorità giudiziaria. Colucci ha ricordato alcune delle operazioni più importanti dello scorso anno come l’arresto su mandato della Dda di Cagliari di dieci persone accusate della tratta di giovani donne nigeriane attirate in Italia con il miraggio di un posto di lavoro e poi costrette alla prostituzione. Ci sono poi l’allontanamento e la denuncia di un truffatore “seriale”, sospettato di aver raggirato numerosissimi anziani e le indagini lampo che hanno portato all’arresto di tre persone per il recente attentato contro un autonoleggio.
Dopo la lettura dei messaggi di saluto inviati dai vertici dello Stato, del governo e dal capo della Polizia, il questore ha lasciato che fossero i numeri a parlare. «Sono 15.556 i servizi in uniforme, di prevenzione e controllo del territorio, assicurati dalla squadra volante, dai commissariati di pubblica sicurezza, dalla polizia stradale, integrati con personale del reparto prevenzione crimine Sardegna, richiesto in funzione di rinforzo» ha detto rivolgendosi alla sala. Servizi che si affiancano a quelli sulla tutela dell’ordine pubblico.
«La vicinanza della polizia di Stato – ha detto ancora Colucci – si estrinseca nel costante impegno nelle attività di prevenzione, vigilanza e controllo del vasto territorio provinciale. Anche se la situazione complessiva della sicurezza pubblica evidenzia un decremento dei reati, non è assolutamente possibile abbassare i livelli di guardia, guardia che anzi viene tenuta alta con servizi sempre più articolati». L’esserci sempre, «mission fondamentale della polizia di Stato», si è concretizzata anche nelle recenti operazioni Safety car 2, Security breath e “Periferie sicure”. «Operazioni – ha ricordato il questore – tutte finalizzate al contrasto dei reati predatori, dei reati in materia di stupefacenti, alla deterrenza dal compimento di attività illecite, soprattutto nelle aree caratterizzate da fenomeni di marginalità sociale, irregolarità e degrado urbano». Nel corso di queste ultime operazioni sono stati controllate 2.952 persone e 2562 veicoli. Questi i numeri dei reati: dal primo aprile 2017 al 31 marzo 2018 in provincia di Nuoro ci sono stati sei omicidi, 10 tentati omicidi, 35 rapine, 27 estorsioni, 97 danneggiamenti da incendio, 5 attentati dinamitardi, tre sequestri di persona (2 allo scopo di consumare 1 rapina e 1 in ambito familiare), 168 lesioni dolose, 114 reati inerenti a stupefacenti, 582 truffe e frodi informatiche, 1.596 furti, 64 persone arrestate e 1167 persone denunciate. Sul fronte della repressione la polizia ha tratto in arresto 64 persone e denunciato altre 1167 all’autorità giudiziaria. Colucci ha ricordato alcune delle operazioni più importanti dello scorso anno come l’arresto su mandato della Dda di Cagliari di dieci persone accusate della tratta di giovani donne nigeriane attirate in Italia con il miraggio di un posto di lavoro e poi costrette alla prostituzione. Ci sono poi l’allontanamento e la denuncia di un truffatore “seriale”, sospettato di aver raggirato numerosissimi anziani e le indagini lampo che hanno portato all’arresto di tre persone per il recente attentato contro un autonoleggio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
