lutto nel mondo dello sport
Folla al funerale di Pellegrini
Il ricordo commosso degli amici e colleghi dell’allenatore
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NUORO. Folla ai funerali di Antonello Pellegrini, ieri pomeriggio nella chiesa di Nostra Signora delle Grazie. Folla commossa per l’ultimo saluto a un campione di vita oltre che di sport, un vero e proprio maestro per i “piccoli” allievi che hanno avuto la fortuna di averlo come allenatore. «Nessuno avrebbe osato pensarci – ha scritto in suo ricordo l’amico e collega Gianluca Bardeglinu –. Nemmeno la mente più audace nella memoria calcistica o storica regionale, avrebbe pensato oggi di parlare di Antonello Pellegrini al passato, anche perché solo fino a qualche giorno fa, in chiunque lo incontrasse, dispensava l’immancabile sorriso spensierato e puerile, che da sempre lo aveva contraddistinto: in carriera da giocatore e ultimamente da allenatore. Conservò lo guardo severo per i tre figli a cui toccava un’eredità importante e già dai nomi, sapendo che la moglie Melinda Masu è figlia di un altro autentico campione cittadino, a cui Antonello aveva dato quelli dei nonni. Due splendidi nipoti d’arte: Nardino e Irene. Al figlio grande invece lasciò il nome del padre: Aldo. Scomparso anche lui giovanissimo e che, guarda caso, in pieno rispetto con la tradizione, il diretto erede è oggi ginnasta di interesse nazionale, in forza al Vercelli. Leggere tutti questi aneddoti, ora più che mai, fa ancora più male – chiude Bardeglinu –, sapendo quanto la sorte possa essere ingrata con un popolo d’eroi. Antonello era il capostipite di una generazione di fenomeni che avevano popolato lo stadio Quadrivio a inizi anni novanta, con la maglia della Nuorese».
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