MACOMER
Pizzinnos: i nuovi progetti della scuola di calcio e di vita
di Alessandra Porcu
MACOMER. Tutto è iniziato il 17 febbraio del 2006. Gli iscritti alla scuola calcio Pizzinnos di Macomer erano una settantina. Dopo 12 anni, il loro numero è arrivato a 160. Pizzinnos è un progetto...
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MACOMER. Tutto è iniziato il 17 febbraio del 2006. Gli iscritti alla scuola calcio Pizzinnos di Macomer erano una settantina. Dopo 12 anni, il loro numero è arrivato a 160. Pizzinnos è un progetto agonistico- tecnico - educativo, nato con lo scopo di creare aggregazione. L'obiettivo è quello di formare dei giovani, farli appassionare al pallone, insegnando loro il rispetto delle regole.
Tante le attività promosse negli anni. La società ha realizzato due dvd i cui proventi sono stati devoluti in beneficenza. Di successo anche l’album delle figurine che ritraevano gli atleti in erba di varie discipline sportive. Da tempo Pizzinnos organizza, in collaborazione col Coni, corsi per dirigenti, allenatori e genitori. Importanti per far comprendere agli adulti che lo sport non deve essere inteso come mera competizione, bensì come mezzo per imparare il rispetto reciproco. Venti tra tecnici e dirigenti hanno anche seguito un corso di primo soccorso per utilizzare il defibrillatore.
Grazie al Comune e alla generosità di un privato, il dottor Luigi Caboi, la società sportiva può usufruire di due dispositivi salvavita nel campo sportivo di Sertinu. All’orizzonte, poi, si intravedono diversi progetti. Uno tra tutti, quello che ambisce a mettere in rete le società sportive del Marghine. Insieme all’Unione dei Comuni si sta pensando all'attivazione di un servizio di trasporto che possa permettere ai ragazzi di raggiungere gli impianti del territorio.
«Stiamo cercando di reperire i fondi – sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Macomer Marco Manus – avremmo bisogno di centomila euro, denari che forse la Regione potrebbe mettere a disposizione. Una volta ottenuti, verrà indetto un bando di gara per la gestione del servizio. Entro il prossimo anno il piano potrebbe andare in porto». Intanto Pizzinnos non si ferma e pensa già alla creazione di una squadra femminile e di un cineforum.
Tante le attività promosse negli anni. La società ha realizzato due dvd i cui proventi sono stati devoluti in beneficenza. Di successo anche l’album delle figurine che ritraevano gli atleti in erba di varie discipline sportive. Da tempo Pizzinnos organizza, in collaborazione col Coni, corsi per dirigenti, allenatori e genitori. Importanti per far comprendere agli adulti che lo sport non deve essere inteso come mera competizione, bensì come mezzo per imparare il rispetto reciproco. Venti tra tecnici e dirigenti hanno anche seguito un corso di primo soccorso per utilizzare il defibrillatore.
Grazie al Comune e alla generosità di un privato, il dottor Luigi Caboi, la società sportiva può usufruire di due dispositivi salvavita nel campo sportivo di Sertinu. All’orizzonte, poi, si intravedono diversi progetti. Uno tra tutti, quello che ambisce a mettere in rete le società sportive del Marghine. Insieme all’Unione dei Comuni si sta pensando all'attivazione di un servizio di trasporto che possa permettere ai ragazzi di raggiungere gli impianti del territorio.
«Stiamo cercando di reperire i fondi – sottolinea l’assessore allo sport del Comune di Macomer Marco Manus – avremmo bisogno di centomila euro, denari che forse la Regione potrebbe mettere a disposizione. Una volta ottenuti, verrà indetto un bando di gara per la gestione del servizio. Entro il prossimo anno il piano potrebbe andare in porto». Intanto Pizzinnos non si ferma e pensa già alla creazione di una squadra femminile e di un cineforum.
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