ex sindaco ritira la querela
Tentata estorsione, assolto un 55enne
NUORO. Assolto dal reato di tentata estorsione. Finisce bene la tormentata vicenda giudiziaria di Giuseppe Sedda, originario di Ovodda ma residente in Baronia, soprattutto in virtù della...
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NUORO. Assolto dal reato di tentata estorsione. Finisce bene la tormentata vicenda giudiziaria di Giuseppe Sedda, originario di Ovodda ma residente in Baronia, soprattutto in virtù della testimonianza in udienza dell’ex sindaco di Siniscola Rocco Celentano che ha dichiarato in aula di voler rimettere la querela. E che ha detto, soprattutto, che quelle parole pronunciate dall’uomo nei suoi confronti, seppure dure e decise, non gli procurarono alcun timore. Al termine del dibattimento il giudice Teresa Castagna ha assolto Sedda – assistito dall’avvocato Giuseppino Monni – dall’ipotesi più grave che gli era stata contestata in questi mesi.
L’episodio che ha poi portato a processo l’uomo risale a due anni fa quando a Siniscola ricopriva la carica di primo cittadino Rocco Celentano. Sedda si era presentato nel suo ufficio e dopo averlo minacciato tentò di estorcergli 300 euro in contanti oppure tramite un bonifico bancario. L’azione di Giuseppe Sedda, 55enne di Ovodda, sarebbe durata poco più di un’ora: in base a quanto ricostruirono i carabinieri, dopo aver minacciato il sindaco era scappato. Sedda chiedeva che l’amministrazione fosse più rapida nel versargli un sussidio che gli avrebbe permesso di andare avanti in un periodo di grosse difficoltà economiche anche per via di alcuni guai con la giustizia. Allora fu lo stesso Celentano, notevolmente preoccupato, a presentare una denuncia ai carabinieri, che cominciarono una ricerca predisponendo posti di blocco. Sedda venne rintracciato in giro per Siniscola intorno qualche ora dopo e arrestato. Sempre di Celentano, questa volta a dibattimento in corso, la remissione della querela che ha di fatto consentito di scrivere un finale lieto a una vicenda che poteva sicuramente avere per l’imputato delle conseguenze ben più gravi. (l.u.)
L’episodio che ha poi portato a processo l’uomo risale a due anni fa quando a Siniscola ricopriva la carica di primo cittadino Rocco Celentano. Sedda si era presentato nel suo ufficio e dopo averlo minacciato tentò di estorcergli 300 euro in contanti oppure tramite un bonifico bancario. L’azione di Giuseppe Sedda, 55enne di Ovodda, sarebbe durata poco più di un’ora: in base a quanto ricostruirono i carabinieri, dopo aver minacciato il sindaco era scappato. Sedda chiedeva che l’amministrazione fosse più rapida nel versargli un sussidio che gli avrebbe permesso di andare avanti in un periodo di grosse difficoltà economiche anche per via di alcuni guai con la giustizia. Allora fu lo stesso Celentano, notevolmente preoccupato, a presentare una denuncia ai carabinieri, che cominciarono una ricerca predisponendo posti di blocco. Sedda venne rintracciato in giro per Siniscola intorno qualche ora dopo e arrestato. Sempre di Celentano, questa volta a dibattimento in corso, la remissione della querela che ha di fatto consentito di scrivere un finale lieto a una vicenda che poteva sicuramente avere per l’imputato delle conseguenze ben più gravi. (l.u.)
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