Ora il Psd’Az incalza il sindaco sul caso Boi: alleanza da rilanciare
di Francesco Pirisi
Il segretario Bassu si schiera con la lista Città in Comune e sollecita una riflessione sulle dimissioni dell’assessora
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NUORO. La coalizione civica che guida il Comune capoluogo riapre il dialogo al suo interno. L’obiettivo è di riportare a tutti gli effetti dentro il perimetro della maggioranza la Città in Comune. Partito allontanatosi dal gruppo che sostiene il sindaco Andrea Soddu per divergenze sulla conduzione della verifica di metà mandato. Talmente in disaccordo da rinunciare a entrare nel nuovo esecutivo, con la conseguenza di fare mancare l’apporto del proprio assessore (Maria Boi, destinata ai Servi sociali) e la possibilità per il sindaco di mettersi in regola con la legge sulla rappresentanza di genere, oggi non garantita, per via della presenza di una sola donna in sei assessorati. Questioni che dovrebbero essere affrontate in questi giorni.
Lo conferma Tonino Bassu, segretario cittadino del Psd’Az, in maggioranza con La Base, Ripensiamo Nuoro e Scegliamo Nuoro: «Siamo in attesa della convocazione da parte del sindaco. L’oggetto è di trovare una soluzione alle questioni sollevate alla Città in Comune, per rilanciare nel suo complesso la coalizione che ha vinto le elezioni ne 2015». Il segretario Bassu parla di un passaggio politico già messo in conto nel momento di chiudere la verifica politica, a febbraio, «da definire con una riflessione unitaria dentro la maggioranza». Richiesta che oggi fa il paio con quella della Città in Comune, che a fine marzo ha rotto il silenzio, proprio per reclamare quel supplemento di verifica, quando tanti eventi facevano propendere per un addio alla coalizione.
Paolo Manca, capogruppo nell’aula di via Dante, forza il processo di confronto: «Riunioni di maggioranza quando ne facciamo? Oggi ribadiamo la richiesta di un confronto». Gli ultimi incontri unitari sono stati nel principio dell’anno, nel momento caldo della verifica, chiusa a febbraio con il varo della seconda giunta Soddu. Un organo in pratica fatto dagli stessi uomini, con deleghe rimodulate. Senza dimenticare la rinuncia a un assessore, con la competenza del Bilancio aggiunta agli incarichi già in capo al sardista Giuliano Sanna.
L’altro vuoto nell’esecutivo (cinque gli effettivi, in attesa del sesto) è stato invece causato dalla vertenza aperta dalla Città in Comune. Maria Boi, al contrario degli ex colleghi, non ha firmato la lettera di intenti sottoposta dal primo cittadino, per dare il lasciapassare alla nuova giunta. Contrario il partito intero. Come ricorda e ribadisce Manca: «Per quanto riguarda l’assessorato il sindaco ci ha imposto la delega dei Servizi sociali, al posto degli Affari generali. Tra l’altro senza chiedere prima la disponibilità e il punto di vista dell’interessata. A questo punto mi chiedo: il fattore umano ha ancora una sua dignità?». Il sindaco non è stato meno diretto: «La Città in Comune si è allontanata dalla maggioranza senza un motivo valido. Non si può dichiarare per tanto tempo che le questioni primarie sono quelle sanitarie, con la realizzazione della Rsa, la residenza sanitaria assistita, e poi rinunciare all’assessorato che ha più elementi di contatto con quelle tematiche. A questo punto mi viene da pensare che dietro le critiche ufficiali ci siano altre ragioni per la presa di distanza dalla coalizione».
Nel frattempo però le volontà reali (se non gli stati d’animo) potrebbero avere subito dei cambiamenti e qualche ripensamento. Il sindaco Andrea Soddu non ha nominato l’assessore “alternativa” alla Boi, che avrebbe formalizzato la rottura. I partiti premono per un nuovo tavolo, con un solo punto all’ordine del giorno. Bassu: «Vanno superate le incomprensioni affinché la coalizione torni a ricompattarsi».
Lo conferma Tonino Bassu, segretario cittadino del Psd’Az, in maggioranza con La Base, Ripensiamo Nuoro e Scegliamo Nuoro: «Siamo in attesa della convocazione da parte del sindaco. L’oggetto è di trovare una soluzione alle questioni sollevate alla Città in Comune, per rilanciare nel suo complesso la coalizione che ha vinto le elezioni ne 2015». Il segretario Bassu parla di un passaggio politico già messo in conto nel momento di chiudere la verifica politica, a febbraio, «da definire con una riflessione unitaria dentro la maggioranza». Richiesta che oggi fa il paio con quella della Città in Comune, che a fine marzo ha rotto il silenzio, proprio per reclamare quel supplemento di verifica, quando tanti eventi facevano propendere per un addio alla coalizione.
Paolo Manca, capogruppo nell’aula di via Dante, forza il processo di confronto: «Riunioni di maggioranza quando ne facciamo? Oggi ribadiamo la richiesta di un confronto». Gli ultimi incontri unitari sono stati nel principio dell’anno, nel momento caldo della verifica, chiusa a febbraio con il varo della seconda giunta Soddu. Un organo in pratica fatto dagli stessi uomini, con deleghe rimodulate. Senza dimenticare la rinuncia a un assessore, con la competenza del Bilancio aggiunta agli incarichi già in capo al sardista Giuliano Sanna.
L’altro vuoto nell’esecutivo (cinque gli effettivi, in attesa del sesto) è stato invece causato dalla vertenza aperta dalla Città in Comune. Maria Boi, al contrario degli ex colleghi, non ha firmato la lettera di intenti sottoposta dal primo cittadino, per dare il lasciapassare alla nuova giunta. Contrario il partito intero. Come ricorda e ribadisce Manca: «Per quanto riguarda l’assessorato il sindaco ci ha imposto la delega dei Servizi sociali, al posto degli Affari generali. Tra l’altro senza chiedere prima la disponibilità e il punto di vista dell’interessata. A questo punto mi chiedo: il fattore umano ha ancora una sua dignità?». Il sindaco non è stato meno diretto: «La Città in Comune si è allontanata dalla maggioranza senza un motivo valido. Non si può dichiarare per tanto tempo che le questioni primarie sono quelle sanitarie, con la realizzazione della Rsa, la residenza sanitaria assistita, e poi rinunciare all’assessorato che ha più elementi di contatto con quelle tematiche. A questo punto mi viene da pensare che dietro le critiche ufficiali ci siano altre ragioni per la presa di distanza dalla coalizione».
Nel frattempo però le volontà reali (se non gli stati d’animo) potrebbero avere subito dei cambiamenti e qualche ripensamento. Il sindaco Andrea Soddu non ha nominato l’assessore “alternativa” alla Boi, che avrebbe formalizzato la rottura. I partiti premono per un nuovo tavolo, con un solo punto all’ordine del giorno. Bassu: «Vanno superate le incomprensioni affinché la coalizione torni a ricompattarsi».
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