Commissione sanità impegno formale per salvare Approdo
di Francesco Pirisi
Voto unanime in Regione a favore della comunità di Isalle Forma: «La struttura deve continuare il suo servizio»
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NUORO. Nuovi segnali positivi per la soluzione della crisi che colpisce la comunità Approdo, che opera nella cura della salute mentale. La commissione Sanità del consiglio regionale ha approvato una risoluzione che impegna il governatore Pigliaru e la giunta a portare avanti gli interventi necessari per il rilancio della struttura terapeutica con sede a Isalle, tra Nuoro e Dorgali. Nata nel 2012, all’interno della cooperativa Approdi, la comunità dal settembre scorso lavora a scartamento ridotto, tanto che nelle settimane passate si è materializzata la possibilità della sua chiusura. Il numero dei pazienti ricoverati è sceso ad appena tre rispetto agli otto del tempo di piena attività. Carico necessario per consentire alla comunità di operare a regime ordinario e tenere in servizio l’intera équipe, fatta di medici, infermieri, psicologi, educatori. Le conseguenze sono state prima di tutto di natura economica, considerato che le entrate della cooperativa sono date unicamente dalle rete pagate dall’azienda sanitaria per ogni malato. Situazione determinatasi nel momento in cui alle dimissioni di alcuni pazienti, per via della fine del percorso riabilitativo, non ha fatto seguito il trasferimento nella vecchia cantoniera di “Isalle” di malati dai Csm (i Centri di salute mentale) dell’Assl di Nuoro o di altre zone dell’isola. Tutto questo – hanno fatto notare i responsabili della cooperativa – nonostante le necessità e le richieste di ricoveri da parte di alcune famiglie, pervenute direttamente alla comunità. La risoluzione della commissione regionale, votata all’unanimità, promette un superamento della problematica.
Lo dice Daniela Forma, componente dell’organismo: «Abbiamo chiesto l’impegno a mettere in atto tutte le azioni per la salvaguardia delle comunità terapeutiche che operano nel campo della salute mentale. E, in particolare, della struttura residenziale Approdo, affinché possa continuare il suo servizio». Oltre all’azione di impulso della risoluzione, la consigliera regionale di Borore, mette sul piatto anche le assicurazioni dell’assessore della Sanità, Luigi Arru: «Ha ribadito alla commissione il lavoro di interlocuzione che si sta portando avanti con i direttori dei Dipartimenti di salute mentale. E questo anche con il presentare le caratteristiche di una comunità che opera con serietà ed è a disposizione dell’intero sistema regionale». La nuorese Approdo è accreditata dalla Regione come struttura per la cura di casi di malattia mentale definiti a “intensità elevata”. Il servizio è H24, ossia con ricovero dei pazienti nei locali della comunità. La terapia è basata su progetti di recupero concordati con i pazienti. Le cure classiche sono supportate dai laboratori.
Lo dice Daniela Forma, componente dell’organismo: «Abbiamo chiesto l’impegno a mettere in atto tutte le azioni per la salvaguardia delle comunità terapeutiche che operano nel campo della salute mentale. E, in particolare, della struttura residenziale Approdo, affinché possa continuare il suo servizio». Oltre all’azione di impulso della risoluzione, la consigliera regionale di Borore, mette sul piatto anche le assicurazioni dell’assessore della Sanità, Luigi Arru: «Ha ribadito alla commissione il lavoro di interlocuzione che si sta portando avanti con i direttori dei Dipartimenti di salute mentale. E questo anche con il presentare le caratteristiche di una comunità che opera con serietà ed è a disposizione dell’intero sistema regionale». La nuorese Approdo è accreditata dalla Regione come struttura per la cura di casi di malattia mentale definiti a “intensità elevata”. Il servizio è H24, ossia con ricovero dei pazienti nei locali della comunità. La terapia è basata su progetti di recupero concordati con i pazienti. Le cure classiche sono supportate dai laboratori.
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