«Anche questa giunta è colpevole»
Attacco frontale dall’opposizione. Saiu: il mandato andava rimesso da tempo
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NUORO. «Accorgersi, dopo tre anni di governo, che il Comune di Nuoro è in dissesto, è gravemente irresponsabile». L’attacco arriva dai banchi dell’opposizione, da Pierluigi Saiu, tre anni fa candidato sindaco con la lista “Uniti per Nuoro”. «Quando nel 2015 ci siamo candidati, sapevamo tutti quale fosse lo stato dei conti». «In questi anni i nostri appelli, i miei appelli, sono rimasti inascoltati. Hanno perso tempo con la vendita degli immobili comunali o con le ingiunzioni nei confronti del ministero degli Interni o della Giustizia. Quelle entrate non si sono formate, come avevamo detto noi, e lo stato dei conti è peggiorato. La vendita degli immobili è servita solo a ottenere un’anticipazione di liquidità da tre milioni di euro dalla Cassa depositi e prestiti».
«Sapevamo che quei beni non avevano mercato – insiste Saiu –, che quell’entrata non si sarebbe formata e così è stato. Lo avevamo detto. Non siamo stati ascoltati. Eppure quell’anticipazione è servita a drogare i risultati di cassa e a rivendicare un risanamento solo apparente. Così come le ingiunzioni nei confronti dei ministeri. Presentate come misure rivoluzionarie che però non hanno portato a niente. Per non parlare dell’ufficio radar e di tutte le altre promesse strampalate. Adesso il sindaco di Nuoro si accorge che il Comune è in dissesto. Mi sembra arrivato tardi. Il Comune è in dissesto anche per i tre anni di tempo che abbiamo perso per colpa sua e della sua maggioranza».
Il consigliere comunale di opposizione torna indietro con la memoria a «quando alla fine dello scorso anno l’assessore al Bilancio in carica (Raffaelina Denti), prima di andarsene, diceva che i conti erano in ordine né lui né la sua maggioranza hanno detto una parola. Lasciando intendere che il risanamento fosse compiuto. È evidente che non c’è stato nessun risanamento. Nel marzo dell’anno scorso, per salvare il Comune e ottenere un provvedimento straordinario dalla Regione, abbiamo proposto di rimettere il mandato. Per paura di perdere la poltrona, Soddu e compagni hanno preferito approvare una timida quanto inutile risoluzione in consiglio comunale».
«Sempre l’anno scorso il sindaco ha rifiutato l’aiuto che i consiglieri regionali di centrosinistra e centrodestra offrivano al nostro Comune attraverso un emendamento. Adesso ricomincia il teatrino per chiedere disperatamente un intervento alla Regione? Dopo che quell’intervento è stato rifiutato non più tardi di un anno fa? Dopo che l’assessore al Bilancio, prima di andarsene, ha trionfalmente annunciato di aver messo i conti in ordine? Per aver peggiorato lo stato dei conti – è il colpo finale di Pierluigi Saiu –, il solo 2016 si è chiuso con un buco di quasi quattro milioni, il sindaco dovrebbe dimettersi». (l.p.)
«Sapevamo che quei beni non avevano mercato – insiste Saiu –, che quell’entrata non si sarebbe formata e così è stato. Lo avevamo detto. Non siamo stati ascoltati. Eppure quell’anticipazione è servita a drogare i risultati di cassa e a rivendicare un risanamento solo apparente. Così come le ingiunzioni nei confronti dei ministeri. Presentate come misure rivoluzionarie che però non hanno portato a niente. Per non parlare dell’ufficio radar e di tutte le altre promesse strampalate. Adesso il sindaco di Nuoro si accorge che il Comune è in dissesto. Mi sembra arrivato tardi. Il Comune è in dissesto anche per i tre anni di tempo che abbiamo perso per colpa sua e della sua maggioranza».
Il consigliere comunale di opposizione torna indietro con la memoria a «quando alla fine dello scorso anno l’assessore al Bilancio in carica (Raffaelina Denti), prima di andarsene, diceva che i conti erano in ordine né lui né la sua maggioranza hanno detto una parola. Lasciando intendere che il risanamento fosse compiuto. È evidente che non c’è stato nessun risanamento. Nel marzo dell’anno scorso, per salvare il Comune e ottenere un provvedimento straordinario dalla Regione, abbiamo proposto di rimettere il mandato. Per paura di perdere la poltrona, Soddu e compagni hanno preferito approvare una timida quanto inutile risoluzione in consiglio comunale».
«Sempre l’anno scorso il sindaco ha rifiutato l’aiuto che i consiglieri regionali di centrosinistra e centrodestra offrivano al nostro Comune attraverso un emendamento. Adesso ricomincia il teatrino per chiedere disperatamente un intervento alla Regione? Dopo che quell’intervento è stato rifiutato non più tardi di un anno fa? Dopo che l’assessore al Bilancio, prima di andarsene, ha trionfalmente annunciato di aver messo i conti in ordine? Per aver peggiorato lo stato dei conti – è il colpo finale di Pierluigi Saiu –, il solo 2016 si è chiuso con un buco di quasi quattro milioni, il sindaco dovrebbe dimettersi». (l.p.)
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