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Il consiglio comunale dà l’ok al depuratore consortile
ILBONO. Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stato approvato, con riserve, ll progetto esecutivo per il potenziamento del depuratore consortile Ilbono-Lanusei. «Abbanoa – spiega il sindaco...
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ILBONO. Nell'ultima seduta del consiglio comunale è stato approvato, con riserve, ll progetto esecutivo per il potenziamento del depuratore consortile Ilbono-Lanusei. «Abbanoa – spiega il sindaco Andrea Piroddi – – è beneficiaria di un importante finanziamento per potenziare il nostro depuratore. Che troppo spesso viene posto in by-pass (in pratica non funziona) e i liquami vengono scaricati direttamente sul fiume a valle, causando inquinamento. Il il depuratore va in by-pass per la considerevole commistione delle acque meteoriche nella rete fognaria. L'abbondante afflusso di acque meteoriche, non consente ai fanghi presenti nell'impianto di lavorare e il depuratore va in tilt». Piroddi precisa che oltre a questo, si aggiunge anche il fatto che dopo l'intersezione della condotta fognaria proveniente da Lanusei, sempre e solo dopo le piogge, i pozzetti presenti lungo la strada statale 198 saltano, riversando i liquami (e non solo) lungo la strada statale.«Pertanto – prosegue – già nel 2013 approvammo to il progetto preliminare con condizioni e queste le riproponiamo pari pari anche nel progetto esecutivo. Dette condizioni, poi, andranno riportate nella conferenza dei servizi prevista per giovedì 19, dopodiché Abbanoa potrà, finalmente, appaltare i lavori». Nella delibera è stato richiesto che l'impianto venga messo in sicurezza dalla frana in corso nel versante alto del depuratore: n altre parole, è inutile spendere un milione e 200mila euro e poi non si blocca la frana in corso. Basterebbe stanziarne 30-40mila e la frana sarebbe stoppata. «E ancora – rimarca il sindaco – che lo sfioratore di piena lungo la strada statale, venga spostato a monte. Lo sfioratore serve a evitare che dopo le piogge i liquami finiscano lungo la strada statale. In altre parole, dopo le piogge e nel caso in cui la condotta fognaria non sia capiente, lo sfioratore di piena si aprirà, riversando sul fiume i liquami in eccesso (il tutto è a norma di legge). Nel progetto presentatoci, lo sfioratore è stato individuato in località Giralecce, e a nostro avviso non va bene, in quanto il problema va risolto a monte». (l.cu.)
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