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Nuoro

tribunale monocratico 

Rissa in carcere, parla la parte lesa

Rissa in carcere, parla la parte lesa

«Un detenuto appena arrivato si lamentava delle regole della cella» 

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NUORO. Il 15 ottobre del 2016, a Badu ’e Carros, all’interno di una cella, era scoppiata una colluttazione tra detenuti. O meglio: un detenuto, che stando all’accusa si chiama Robi Mastini, aveva aggredito con alcuni pugni, un compagno di cella, Giuseppe Porcu. E per questo Mastini, difeso dall’avvocato Francesco Lai, è finito poi a processo per lesioni. Ieri, in aula, ha deposto come teste proprio la parte lesa, Giuseppe Porcu, il quale, tuttavia, non aveva denunciato l’accaduto, perché – ha precisato ieri al giudice «Non è nel mio carattere». Porcu ha raccontato da che cosa era nata l’aggressione che aveva subito. «Mastini – ha spiegato – era arrivato nella nostra cella, dove eravamo già in tre, e da quasi subito si era reso insopportabile e non stava alle regole. Quando è arrivato, gli ho detto: “Questa è una cella di fumatori, e poi la cella deve essere pulita ogni mattina entro le 7, perché a quell’ora arriva la colazione. Ognuno di noi aveva i suoi compiti di pulizia: io lavavo il pavimento, Masti ni, invece, doveva pulire il bagno. Ma lui si lamentava sempre: voleva la pennichella pomeridiana, voleva che si spegnesse a quell’ora la televisione. Si lamentava spesso, insomma». Il clima all’interno della cella, dunque, da quando era arrivato Mastini, si era fatto più complicato. Fino al giorno della colluttazione. «Una mattina – ha raccontato Porcu – Mastini mi ha dato un pugno in faccia e alle costole. Io, poco prima, parlando delle regole della cella, gli avevo detto “Se ti va bene, è così, sennò cambi cella”. Quando mi ha colpito io avevo appena finito di pulire il pavimento. Mi hanno dato 30 giorni di cure».

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