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Debiti fuori controllo: il consigliere Moro chiede l’accesso agli atti

Indebitamento del Comune di Nuoro: il consigliere d’opposizione Leonardo Moro chiede l’accesso agli atti. Obiettivo, fare chiarezza sulla confusione che, a suo dire, regna sovrana. «Ho chiesto...

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Indebitamento del Comune di Nuoro: il consigliere d’opposizione Leonardo Moro chiede l’accesso agli atti. Obiettivo, fare chiarezza sulla confusione che, a suo dire, regna sovrana. «Ho chiesto formalmente un resoconto della situazione debitoria con la cronistoria dal 2010 al 2017 relativamente ai mutui passivi e ai debiti fuori bilancio per espropri e per verificare i dati ufficiali» dice Moro «È assolutamente necessario fare chiarezza, passare dalle patetiche lagnanze alla concretezza. È necessario rendersi conto dei numeri effettivi e rapportare la reale situazione finanziaria alle politiche poste o non poste in essere dall’attuale amministrazione». Il consigliere intende mettere a confronto quelli che chiama velleitari piani delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, milionari piani delle opere pubbliche, virtuali piani finanziari delle gestione dei rifiuti e spesa corrente totalmente fuori controllo, con lo stato di emergenza delle casse comunali. L’attacco non finisce qui e prosegue indirizzandosi verso l’attività amministrativa della giunta Soddu «Non mi pare proprio di aver visto azioni virtuose o incisive, nessuna politica di risanamento, solo lacrime di coccodrillo e rivendicazioni sempre poco suffragate. Ho visto – incalza Moro– applicata la politica del facile consenso e delle prebende, la politica del tirare a campare e degli slogan risibili, della difesa strenua delle poltrone e delle correlate indennità. Non si è mai ascoltato il contributo costruttivo dell’opposizione ispirato alla prudenza. Al contempo si perdono i finanziamenti e la città è allo sbando sotto tutti i punti di vista. Non si può tenere la città così disinformata e allarmata, lo si è fatto da appena insediati con l’alibi del bilancio, per tre anni si è speso e pianto, a fine 2017 ecco la dichiarazione “salvifica” del bilancio risanato. Per tutto questo si devono dimettere». (g.f.)

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