Postalino, una rivoluzione tra nuove linee e controlli
di Valeria Gianoglio
L’Atp lancia il piano per adeguare il servizio alla città cambiata e al traffico In arrivo le “paline” elettroniche, percorsi più agili, e otto agenti “anti-evasione”
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NUORO. L’obiettivo più ambizioso e lontano, fondi regionali permettendo, è quello di rinnovare da zero il parco macchine per trasformarlo in un sistema di mezzi a basso consumo e impatto energetico. Quello più vicino, invece, ha già la pista ben delineata e per tradurlo in pratica ci vorrà molto poco: saranno le nuove “paline”, ovvero alcuni indicatori elettronici da sistemare in ogni fermata per indicare agli utenti, con esattezza, quanto ci vorrà per prendere la corsa successiva. E poi ancora, tra le novità in arrivo, ci saranno una decisa riorganizzazione delle corse e degli attuali percorsi dei mezzi in modo da renderli più adeguati e funzionali alla città che è cambiata e alle zone che si sono popolate di residenti e servizi – vedi via don Bosco, Pratosardo e monte Ortobene – la creazione della pagina Facebook dell’Atp, e, ultima ma non in ordine di importanza, una news che getterà nel panico un folto gruppo di “portoghesi” che finora hanno viaggiato senza biglietto quasi del tutto indisturbati. Otto controllori, infatti, sono stati formati e assunti da poco dall’Atp e sono pronti a entrare in servizio per abbattere il 70 per cento di evasione che si era attestata negli ultimi anni. Se non è una rivoluzione, insomma, poco ci manca.
Il caro vecchio “postalino” – perché nessuno, a Nuoro, lo chiama “autobus” all’italiana – si avvia da qui ai prossimi mesi a diventare un servizio più alla misura della città e delle esigenze dei suoi abitanti. E in particolare di quelli che finora lo hanno sostanzialmente snobbato perché, evidentemente lo ritengono poco conveniente e utile. «È proprio a questo pubblico, al target dei nuoresi di mezza età, infatti, che ci vogliamo rivolgere, che vogliamo conquistare con i nostri nuovi progetti – spiega il presidente dell’Atp, Stefano Flamini – Per ora, infatti, i nostri utenti abituali sono prevalentemente studenti e anziani. Ma con il tempo e le nuove corse e servizi, vorremmo conquistare anche il resto dei nuoresi. Vogliamo incentivarne il più possibile l’utilizzo». Sul “come” raggiungere questo obiettivo, il presidente dell’Atp, e il direttore Michelangelo Mariani, insieme al resto dello staff amministrativo ci stanno lavorando ormai da mesi con tanto impegno e passione. «Perché davvero – ripete Flamini – il postalino è dentro di noi, di tutti i nuoresi, tutti ci teniamo e vogliamo che funzioni al meglio». Come fare, dunque, su cosa puntare? Il presidente Flamini ha le idee piuttosto chiare. «Per prima cosa – spiega – già dai prossimi giorni, approfittando di un evento come la giornata di sport dedicata a Luca Dettori, distribuiremo un questionario ai nuoresi per chiedere loro con esattezza come vorrebbero migliorare il servizio dei bus. Certo è che la rete dei postalini va ripensata in funzione della città che è cambiata molto, negli ultimi anni. Ora il grosso del traffico, dei negozi e dei servizi, si è spostato molto dal centro in zone come via don Bosco, ma anche Pratosardo. Ecco, è proprio queste zone che vogliamo servire meglio con i nostri mezzi. Vogliamo anche promuovere in modo deciso la linea museale dei bus, per venire incontro anche al turismo. E non ci dimentichiamo nemmeno del monte Ortobene. I residenti ci hanno chiesto di destinare loro una linea per gli studenti che risiedono là: non sarà facile, perché le nostre risorse non sono infinite, ma la soluzione c’è: basta solo che ci dicano quanti sono gli studenti, che età hanno e se possono prendere il bus da soli».
Finora, le linee più utilizzate dagli utenti abituali del servizio, ovvero studenti e anziani, sono le cosiddette “circolari”: la linea 1S e la 1D. Ma resiste, stoicamente, nonostante gli utenti sempre più esigui, la linea che in 40 minuti andata e ritorno, con tre corse giornalieri dal 16 aprile al 30 ottobre, conduce a quel borgo magico e silenzioso che è Lollove. Anche questa linea, come le altre sulle quali sfrecciano i 36 autobus in servizio all’Atp, sono gestite e controllate, minuto per minuto, da un pannello della nuova sede di via Montale.
Il caro vecchio “postalino” – perché nessuno, a Nuoro, lo chiama “autobus” all’italiana – si avvia da qui ai prossimi mesi a diventare un servizio più alla misura della città e delle esigenze dei suoi abitanti. E in particolare di quelli che finora lo hanno sostanzialmente snobbato perché, evidentemente lo ritengono poco conveniente e utile. «È proprio a questo pubblico, al target dei nuoresi di mezza età, infatti, che ci vogliamo rivolgere, che vogliamo conquistare con i nostri nuovi progetti – spiega il presidente dell’Atp, Stefano Flamini – Per ora, infatti, i nostri utenti abituali sono prevalentemente studenti e anziani. Ma con il tempo e le nuove corse e servizi, vorremmo conquistare anche il resto dei nuoresi. Vogliamo incentivarne il più possibile l’utilizzo». Sul “come” raggiungere questo obiettivo, il presidente dell’Atp, e il direttore Michelangelo Mariani, insieme al resto dello staff amministrativo ci stanno lavorando ormai da mesi con tanto impegno e passione. «Perché davvero – ripete Flamini – il postalino è dentro di noi, di tutti i nuoresi, tutti ci teniamo e vogliamo che funzioni al meglio». Come fare, dunque, su cosa puntare? Il presidente Flamini ha le idee piuttosto chiare. «Per prima cosa – spiega – già dai prossimi giorni, approfittando di un evento come la giornata di sport dedicata a Luca Dettori, distribuiremo un questionario ai nuoresi per chiedere loro con esattezza come vorrebbero migliorare il servizio dei bus. Certo è che la rete dei postalini va ripensata in funzione della città che è cambiata molto, negli ultimi anni. Ora il grosso del traffico, dei negozi e dei servizi, si è spostato molto dal centro in zone come via don Bosco, ma anche Pratosardo. Ecco, è proprio queste zone che vogliamo servire meglio con i nostri mezzi. Vogliamo anche promuovere in modo deciso la linea museale dei bus, per venire incontro anche al turismo. E non ci dimentichiamo nemmeno del monte Ortobene. I residenti ci hanno chiesto di destinare loro una linea per gli studenti che risiedono là: non sarà facile, perché le nostre risorse non sono infinite, ma la soluzione c’è: basta solo che ci dicano quanti sono gli studenti, che età hanno e se possono prendere il bus da soli».
Finora, le linee più utilizzate dagli utenti abituali del servizio, ovvero studenti e anziani, sono le cosiddette “circolari”: la linea 1S e la 1D. Ma resiste, stoicamente, nonostante gli utenti sempre più esigui, la linea che in 40 minuti andata e ritorno, con tre corse giornalieri dal 16 aprile al 30 ottobre, conduce a quel borgo magico e silenzioso che è Lollove. Anche questa linea, come le altre sulle quali sfrecciano i 36 autobus in servizio all’Atp, sono gestite e controllate, minuto per minuto, da un pannello della nuova sede di via Montale.
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