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Nuoro

Quarantacinque anni di storia e aneddoti

Quarantacinque anni di storia e aneddoti

Dalla nascita del servizio, nel ’73, alla sede di Sa Terra Mala. L’anno scorso più di un milione di passeggeri 

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NUORO. Salvatore Chironi e il suo gruppo, “I Frammenti anni ’60”, al caro vecchio “postalino” ci hanno persino dedicato una canzone che su You-tube, oltreché nei vari concerti della band, continua, imperterrita, a mietere consensi. “Da Tanca Mamma andando a Cucullio, ti cerco a Ugolio e non mi fermerò ...” per poi arrivare al tripudio del ritornello “E prendo il postalino girando la città, dopo Badu ’e Carros il tempo se ne va”. Più che un semplice mezzo di trasporto pubblico, dunque, il celebre postalino a Nuoro è una vera e propria istituzione alla quale nemmeno la musica si sottrae dal riconoscere un giusto tributo.

I primi mezzi, decisamente diversi da quelli attuali, partirono poco dopo la nascita dell’allora Consorzio per la gestione del servizio di trasporto pubblico di Nuoro: correva il 19 dicembre del 1973 e il suggello fu dato da un decreto prefettizio. Ne è passata tanta, di acqua sotto i ponti, da allora. Alla nascita del servizio i dipendenti dell’azienda erano appena 9, ora invece sono 65, 48 dei quali sono autisti. Il parco macchine, invece, alla costituzione dell’allora Consorzio erano appena tre: ora, invece sono 36. E sempre per restare ai numeri e al confronto passato-presente, i passeggeri che i celebri postalini hanno trasportato nell’anno passato sono stati ben un milione e 22.300. Ma l’altro grande salto, rispetto alla nascita del servizio, è stata senz’altro anche l’abbandono della vecchia sede – un appartamento in via Eugenio Montale – e la costruzione e l’insediamento in una nuova sede. Quella attuale è a Sa Terra mala. «Qui ci batte il sole e anche il vento – racconta il presidente Flamini – ma i maggiori spazi ci consentono anche di dare corpo a nuovi progetti».

Uno tra tanti lo annunciano già una marea di foto storiche dell’azienda e dei vecchi mezzi che il presidente Flamini e i vertici dell’azienda hanno sistemato in un ampio salone della nuova sede. «Lanceremo un concorso di idee – annuncia Flamini – chiederemo ai nuoresi di mandarci le foto vecchie e i loro ricordi del postalino. Le metteremo in mostra qui nella nuova sede dell’Atp e alla fine premieremo le migliori con un abbonamento ai nostri mezzi. Perché l’azienda è proiettata certamente verso il futuro ma non vuole dimenticare il passato che l’ha fatta arrivare fino a qui». (v.g.)

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