TORTOLì
Assemblea civica su bilancio e piano dei lavori pubblici
TORTOLÌ. Bilancio di previsione finanziario 2018-2020, Documento unico di programmazione e altri punti di rilievo: il consiglio comunale è stato convocato dal sindaco per le 9.30 di venerdì 27. All’o...
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TORTOLÌ. Bilancio di previsione finanziario 2018-2020, Documento unico di programmazione e altri punti di rilievo: il consiglio comunale è stato convocato dal sindaco per le 9.30 di venerdì 27. All’ordine del giorno cinque punti: l’approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare del Comune annualità 2018/2020; del programma triennale dei lavori pubblici per gli anni 2018/2020 ed elenco annuale per l’anno 2018 e del programma biennale degli acquisti di beni e servizi di importo pari o superiore a euro 40mila euro da effettuarsi nel biennio 2018/2019. Gli amministratori delibereranno sull’approvazione del Dup e del Bilancio di previsione finanziario 2018/2020. Ultimo punto, la modifica al regolamento comunale sulla disciplina dello svolgimento dell’attività commerciale su aree pubbliche. «E’ un bilancio di previsione molto tecnico e ingabbiato – afferma l’assessora al Bilancio, nonché vice sindaca, Laura Pinna – considerato che le entrate, in particolar modo quelle statali, sono state tagliate. Senza scordare che sono passate in giudicato diverse sentenze per espropri che il Comune fece in passato. Dobbiamo stare attenti anche alle uscite, razionalizzando molto». L’assessora al Bilancio prosegue spiegando che lo Stato ha tagliato sul Fondo di solidarietà ai Comuni. «Porto un semplice esempio: nel 2013, con questo Fondo, al nostro Comune lo Stato girava 1,2 milioni di euro, nel 2014 scese a 436mila euro. Dal 2015 non arriva più niente. E dallo stesso anno, dal nostro ente locale si prende 132mila euro». La vice sindaca ricorda che questo non è tutto, perché da quattro anni, sempre lo Stato, “intasca” direttamente l’Imu della categoria D, ovvero delle attività produttive (industriali, artigianali e commerciali)». Laura Pinna sottolinea come l’esecutivo comunale, pur potendo aumentare l’aliquota Tari (tassa sui rifiuti) «ha invece confermato quella in vigore». (l.cu.)
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