Dorgali in festa per la Beata Sagheddu
di Nino Muggianu
Un ricco programma di riti religiosi e civili che culmineranno con la processione per le vie del paese
2 MINUTI DI LETTURA
DORGALI. Dorgali e la diocesi di Nuoro in festa per la Beata Maria Gabriella Sagheddu. Oggi festeggiamenti religiosi a cura della parrocchia di Santa Caterina D’Alessandria con la collaborazione del comune di Dorgali e del comitato dei fedales del 1968. Un lungo programma tra momenti religiosi e civili: si parte con la messa alle 7,30 e alle 10 nella chiesa parrocchiale di Santa Caterina e alle 8,30 nella chiesa di Santa Lucia. Alle 18 la celebrazione sarà animata dal coro Istelotte. Seguirà la processione per le vie del paese. Alle 20, organizzata dai fedales , nella piazza antistante la chiesa ci sarà per tutti un rinfresco e una serata musicale con canti e balli sardi, animata dal gruppo Durusia e da musicisti dorgalesi. «Cittadini e associazioni sono invitati a partecipare alla funzione religiosa e alla processione indossando il costume tradizionale o la propria divisa – dicono i sacerdoti don Casula e don Martini – Inoltre si invitano i dorgalesi ad abbellire le case durante la processione con l’esposizione di fiori e ricami». Un ringraziamento speciale dai sacerdoti della parrocchia va a tutte le persone che hanno collaborato per la riuscita della festa. Maria Gabriella Sagheddu figlia di Marco Antonio e di Caterina Cucca era nata il 17 marzo del 1914. Ancora fanciulla parti dalla Sardegna per entrare nel monastero delle Trappiste di Grottaferrata nel Lazio. Dopo poco più di due anni e mezzo di permanenza nel monastero benedettino iniziò il calvario di sofferenza che piano piano spense la vita della suora. Il 23 aprile del 1958, iniziò il processo informativo diocesano per la causa di beatificazione della suora di clausura. Il 25 gennaio 1983 una grande gioia ricolmò il cuore dei credenti di Nuoro e della Sardegna al sentire la voce del Papa Giovanni Paolo II che, nella Basilica di San Paolo a Roma, proclamava “beata” la giovane monaca dorgalese Maria Gabriella Sagheddu, elevandola alla nuova missione di “Patrona dell’Unità dei Cristiani”. Giorno memorabile per i dorgalesi che accorsero in massa, all’evento con in testa l’allora sindaco di Dorgali, Nanni Fancello, le donne con sos cuccos , e tantissimi altri pellegrini della diocesi, invasero piazza San Pietro. La giunta del sindaco Caterina Loi fece anche erigere un monumento dedicato alla beata, che ancora oggi dà il benvenuto a chi arriva a Dorgali. Intanto tutto è fermo per quanto riguarda il santuario a lei dedicato, di cui si parla da oltre trent’anni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google