il gruppo consiliare la base
«Un nuovo ingresso in giunta per calmare i mal di pancia»
NUORO. «Solo chi è in mala fede, o capace di una lettura superficiale della realtà, può ricondurre la mancata presenza di lunedì mattina del gruppo consiliare de La Base a una bieca questione di...
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NUORO. «Solo chi è in mala fede, o capace di una lettura superficiale della realtà, può ricondurre la mancata presenza di lunedì mattina del gruppo consiliare de La Base a una bieca questione di spartizione di posti. È dato incontroverso che il nostro movimento ad oggi, pur essendo la seconda forza politica della coalizione, e ciononostante oggettivamente sotto rappresentata rispetto al bulimico appetito di altri gruppi, ha sempre tenuto fede agli accordi per elettorali e non ha mai utilizzato, e mai utilizzerà, la clava delle assenze per rivendicare posti di potere. Non è nel suo dna. Il punto è un altro» assicurano Giovanna Zedde, Eleonora Angheleddu e Michele Siotto, i tre componenti del gruppo consiliare La Base.
«Giunti a metà mandato – sottolineano –, e soprattutto dopo il recente grido di dolore del sindaco riferito alla spaventosa situazione debitoria, ci si aspettava, da un lato, un segnale di ricompattamento all’interno alla maggioranza, perché il fronte comune venisse rafforzato, e dall’altro, un gesto di chiarezza nei confronti dell’intera comunità nuorese oggettivamente smarrita davanti a quelle cifre. E, invece, davanti alla sostanziale indifferenza della Regione e del Governo su questo tema, ci si è accontentati di qualche pacca sulla spalla e della solidarietà strumentale di alcuni esponenti politici locali. Di più, si è proposto un ingresso nella giunta comunale che, lungi dall’aggredire quel problema, ha il sapore di una mossa compiuta solo per calmare i mal di pancia interni a una forza politica. Per altro verso, ci si aspettava un esame severo sull’azione di governo cittadino svolta sino ad ora e l’indicazione dei punti programmatici da sviluppare da qui alla fine del mandato. Il risultato di quella “verifica”? Una maggioranza dai confini ancora incerti, ammiccamenti più o meno velati con qualche esponente dell’opposizione e una serie di sottintesi. Vengono, inoltre, premiati coloro che fanno la voce grossa e invece mortificati coloro che da tre anni – con passione, impegno e in silenzio – operano per onorare il mandato ricevuto dai cittadini. Non ci nascondiamo che il momento sia complicato; e che il sindaco e la giunta stiano compiendo sforzi sovrumani davanti a difficoltà, molte delle quali, se non tutte, vengono dal passato. Ma è proprio in queste situazioni che la condivisione è decisiva per il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo dati e il quotidiano rapporto con la maggioranza tutta indispensabile per superare le complessità che di volta in volta si presentano. Nessuno può pensare di bastare a se stesso».
«Giunti a metà mandato – sottolineano –, e soprattutto dopo il recente grido di dolore del sindaco riferito alla spaventosa situazione debitoria, ci si aspettava, da un lato, un segnale di ricompattamento all’interno alla maggioranza, perché il fronte comune venisse rafforzato, e dall’altro, un gesto di chiarezza nei confronti dell’intera comunità nuorese oggettivamente smarrita davanti a quelle cifre. E, invece, davanti alla sostanziale indifferenza della Regione e del Governo su questo tema, ci si è accontentati di qualche pacca sulla spalla e della solidarietà strumentale di alcuni esponenti politici locali. Di più, si è proposto un ingresso nella giunta comunale che, lungi dall’aggredire quel problema, ha il sapore di una mossa compiuta solo per calmare i mal di pancia interni a una forza politica. Per altro verso, ci si aspettava un esame severo sull’azione di governo cittadino svolta sino ad ora e l’indicazione dei punti programmatici da sviluppare da qui alla fine del mandato. Il risultato di quella “verifica”? Una maggioranza dai confini ancora incerti, ammiccamenti più o meno velati con qualche esponente dell’opposizione e una serie di sottintesi. Vengono, inoltre, premiati coloro che fanno la voce grossa e invece mortificati coloro che da tre anni – con passione, impegno e in silenzio – operano per onorare il mandato ricevuto dai cittadini. Non ci nascondiamo che il momento sia complicato; e che il sindaco e la giunta stiano compiendo sforzi sovrumani davanti a difficoltà, molte delle quali, se non tutte, vengono dal passato. Ma è proprio in queste situazioni che la condivisione è decisiva per il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo dati e il quotidiano rapporto con la maggioranza tutta indispensabile per superare le complessità che di volta in volta si presentano. Nessuno può pensare di bastare a se stesso».
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