Tassa per il suolo pubblico, nuova polemica
di Nino Muggianu
Dorgali, l’opposizione: «Aumenti non coerenti con il bilancio». La giunta: «Costi diversi per area»
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DORGALI. Scoppia la polemica per la Cosap, la tassa sul suolo pubblico che secondo le due anime dell'opposizione, sarebbe cresciute in qualche occasione anche del 400 per cento, creando scontento tra gli operatori economici di Dorgali e Cala Gonone. I due capigruppo, per Obiettivo Comune, Lino Fancello e per Identità e progresso, Anna Monne denunciano «la totale incoerenza con i presupposti della Cosap espressi nella seduta del consiglio comunale del 27 marzo e ratificati nella nota integrativa allegata al bilancio di previsione approvato a maggioranza che ha previsto un incremento di gettito agli esercizi precedenti del 27 per cento, da 88 000 euro a 120mila euro». Pertanto si dissociano dall’applicazione della nuova Cosap e chiedono, che «venga sospesa l'applicazione e venga riportata in consiglio per una nuova discussione e riapprovazione, affinché gli aumenti siano coerenti con quanto previsto dal bilancio di previsione approvato il 27 marzo».
In proposito, in una nota della giunta guidata dalla sindaca Maria Itria Fancello si ricorda che «Nella recente seduta del 27 marzo, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’istituzione del Cosap in sostituzione della Tosap, Tassa di Occupazione dei Suoli ed Aree Pubbliche». Che differenze ci sono tra queste due sigle, apparentemente simili? E perché si è deciso di introdurre questa modifica? «La Tosap – spiegano i pentastellati dorgalesi – è una tassa e viene applicata in maniera rigida, per legge, con tariffe uguali per qualsiasi area (ovunque sia) e per qualsiasi tipo di utilizzo. Per spiegarlo con un esempio è come se il canone di affitto a mq di un locale commerciale in pieno centro a Roma fosse lo stesso di un appartamento in periferia». Questo tipo di gestione del suolo pubblico – viene sottolineato – non tiene conto del fatto che si tratta pur sempre di beni della collettività affidati al godimento esclusivo di privati e che, come tali, è necessario concederli per un giusto valore. Abbiamo quindi ritenuto giusto trasformare completamente la disciplina differenziando il costo a mq del suolo pubblico in base alla maggiore o minore appetibilità e redditività delle aree. Per poterlo fare abbiamo introdotto il Cosap,utilizzato da numerosissimi Comuni».
Sono state individuate tre aree (e tre diverse tariffe) all’interno del territorio comunale: la zona 1 (la più appetibile e redditizia) è l’area Commerciale di Cala Gonone; la zona 2 è l’area Commerciale di Dorgali, insieme alle aree adiacenti a siti di interesse turistico; la zona 3 è tutto il resto (sostanzialmente zone residenziali). «Partendo da queste zone tariffe di base – aggiungono i 5S – abbiamo poi individuato dei moltiplicatori progressivi in funzione dell’attività svolta da chi occupa il suolo».
In proposito, in una nota della giunta guidata dalla sindaca Maria Itria Fancello si ricorda che «Nella recente seduta del 27 marzo, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità l’istituzione del Cosap in sostituzione della Tosap, Tassa di Occupazione dei Suoli ed Aree Pubbliche». Che differenze ci sono tra queste due sigle, apparentemente simili? E perché si è deciso di introdurre questa modifica? «La Tosap – spiegano i pentastellati dorgalesi – è una tassa e viene applicata in maniera rigida, per legge, con tariffe uguali per qualsiasi area (ovunque sia) e per qualsiasi tipo di utilizzo. Per spiegarlo con un esempio è come se il canone di affitto a mq di un locale commerciale in pieno centro a Roma fosse lo stesso di un appartamento in periferia». Questo tipo di gestione del suolo pubblico – viene sottolineato – non tiene conto del fatto che si tratta pur sempre di beni della collettività affidati al godimento esclusivo di privati e che, come tali, è necessario concederli per un giusto valore. Abbiamo quindi ritenuto giusto trasformare completamente la disciplina differenziando il costo a mq del suolo pubblico in base alla maggiore o minore appetibilità e redditività delle aree. Per poterlo fare abbiamo introdotto il Cosap,utilizzato da numerosissimi Comuni».
Sono state individuate tre aree (e tre diverse tariffe) all’interno del territorio comunale: la zona 1 (la più appetibile e redditizia) è l’area Commerciale di Cala Gonone; la zona 2 è l’area Commerciale di Dorgali, insieme alle aree adiacenti a siti di interesse turistico; la zona 3 è tutto il resto (sostanzialmente zone residenziali). «Partendo da queste zone tariffe di base – aggiungono i 5S – abbiamo poi individuato dei moltiplicatori progressivi in funzione dell’attività svolta da chi occupa il suolo».
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