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Tertenia, i sindacati alla giornata per la sicurezza sul lavoro

Tertenia, i sindacati alla giornata per la sicurezza sul lavoro

TERTENIA. Quest’anno i sindacati dell’edilizia FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil territoriali dell’Ogliastra, hanno organizzato, per domani, venerdì 27, una iniziativa in occasione del SafeDay, la...

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TERTENIA. Quest’anno i sindacati dell’edilizia FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil territoriali dell’Ogliastra, hanno organizzato, per domani, venerdì 27, una iniziativa in occasione del SafeDay, la giornata mondiale della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Anche in Ogliastra – precisano i tre sindacati di categoria – l’edilizia resta il settore più a rischio; la prima causa di morte è la caduta dall’alto. Ancora una volta cogliamo questa occasione per mobilitarci e rilanciare le proposte in tema di sicurezza nei cantieri: non solo aumento dei controlli e delle ispezioni, in sinergia con il personale degli Enti paritetici, ma anche accesso più facile al pensionamento anticipato, contrasto al lavoro nero, lotta al dumping contrattuale, introduzione di norme che escludano dal mercato le aziende irregolari e maggiore attenzione agli obblighi formativi». Davanti all’ingresso delle sedi dei sindacati territoriali Fillea-Cgil Filca-Cisl e Feneal-Uil, verranno esposti il manifesto della Giornata, con dei caschi e dei dispositivi di protezione individuale, con l’intento di ricordare l’importanza della pratica della prevenzione.

La Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro (SafeDay) e la Giornata mondiale contro il lavoro minorile si stanno riunendo in una campagna congiunta per migliorare la sicurezza e la salute dei giovani lavoratori e porre fine al lavoro minorile.

«La campagna – affermano i tre segretari ogliastrini dei sindacati di categoria Maurizio Piras (Filca), Giovanna Muscau (Fillea) e Mario Arzu (Feneal) ha l'obiettivo di accelerare l'azione per raggiungere l'Obiettivo di sviluppo sostenibile (Oss), ovvero o di ambienti di lavoro sicuri per tutti i lavoratori entro il 2030 e obiettivo Sdg 8.7 di porre fine a tutte le forme di lavoro minorile entro il 2025».

Raggiungere questi obiettivi per il beneficio del prossimo la generazione della forza lavoro globale richiede un approccio concertato e integrato per eliminare il lavoro minorile e promuovere una cultura della prevenzione sulla salute sul lavoro (Ssl). «I 541 milioni di giovani lavoratori (tra i 15 e i 24 anni) – che comprendono 37 milioni di bambini in lavori infantili pericolosi – proseguono Giovanna Muscau, Maurizio Piras e Mario Arzu – rappresentano oltre l’1 per cento della forza lavoro mondiale e soffrono fino al 4 per cento in più di tasso di lavoro non mortale infortuni rispetto ai lavoratori adulti di età superiore ai 25 anni. Molti fattori possono aumentare la vulnerabilità dei giovani ai rischi di Ssl, come la loro fase fisica e psicologica di sviluppo, la mancanza di esperienza lavorativa e mancanza di formazione, la consapevolezza limitata dei rischi legati al lavoro e la mancanza di potere contrattuale che può portare i giovani lavoratori ad accettare compiti o lavori con condizioni di lavoro sfavorevoli». (l.cu.)

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