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Il Montalbo richiama 200 escursionisti da tutta la Sardegna
di Bernardo Asproni
LULA. Duecento escursionisti, di cui una buona parte provenienti da diversi angoli della Sardegna, hanno partecipato alla tradizionale passeggiata ecologica sul Montalbo, giunta alla 27esima edizione....
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LULA. Duecento escursionisti, di cui una buona parte provenienti da diversi angoli della Sardegna, hanno partecipato alla tradizionale passeggiata ecologica sul Montalbo, giunta alla 27esima edizione. L’escursione, confortata dal sole e accompagnata da una leggera piacevole brezza si è snodata fra i profumi primaverili emanati dalla ricca macchia mediterranea e dalla vegetazione endemica che contribuisce a rendere ancora più suggestiva la caratteristica montagna dal sapore dolomitico. Alla fine tutti contenti. Per gli organizzatori (Azione Cattolica, Avis e e Pro loco “Sa rosa’e monte") la grande partecipazione è stata una riconferma, se mai c’è ne fosse bisogno, della "validità e importanza dell’iniziativa per rafforzare il rapporto con la natura" come, peraltro, è stato sostenuto, anche, da diversi escursionisti. La giornata è iniziata in piazzale Loreto in direzione di Usurtia, lungo la pedemontana, a 600 metri sul livello del mare. Da lì, dopo l’accoglienza la folta carovana ha intrapreso il tragitto lungo 7 chilometri da Usurtia per raggiungere i 1127 metri di Punta Caterina e ridiscendere alla piana di Nurai, sotto la famosa “tumba”. Un percorso vario, molto impegnativo che ha provato, senza intaccare il buonumore, la resistenza di molti ed è passato Sa ’e Mussinu, Campo’e Susu, Maseule, Sas Pathatas (pranzo al sacco) e giù a Nurai, a breve distanza dal santuario di Su Meraculu, dove è stato offerto rinfresco e proceduto all’estrazione a premi, di oggetti vari. «E riuscita bene. Erano tutti contenti anche se per certi è stata impegnativa e faticosa» ha sostenuto il dirigente dell’Azione cattolica Matteo Corrias, storico organizzatore. Soddisfatti anche i presidenti della Pro loco Gianni Arrigo e dell’Avis Stefania Marras. Interessante soprattutto il parere degli escursionisti. Uno per tutti: «È una montagna per davvero fatata dove i profumi della vegetazione varia, le grotte, gli angoli, sas tumbas e il panorama mozzafiato rendono questa realtà idilliaca». L a passeggiata si è conclusa con un arrivederci al prossimo anno.
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